Vaccinazioni
I vaccini salvano la vita
Nel mondo, negli ultimi 50 anni le vaccinazioni hanno salvato più di 154 milioni di vite. Sebbene i vaccini ogni anno salvino la vita di circa 4,2 milioni di persone, 13,5 milioni di bambini ne sono privi. L’UNICEF supporta le vaccinazioni affinché tutti i bambini, non importa dove o le condizioni in cui vivano, abbiano accesso ai vaccini di cui hanno bisogno per sopravvivere e prosperare.
L’UNICEF è il maggiore fornitore mondiale di vaccini, assicurando il necessario per la vaccinazione di quasi la metà di tutti bambini sotto i 5 anni del mondo. L'azione dell’UNICEF è diretta a sostenere sia le vaccinazioni di routine sia le campagne di prevenzione e risposta d’emergenza per le epidemie, fornendo vaccini, la logistica e il necessario per le vaccinazioni, affinché i bambini vi abbiano accesso.
Obiettivo del Programma Vaccinazioni dell’UNICEF in oltre 100 paesi è proteggere tutti bambini con i vaccini di routine, garantire la filiera della catena del freddo, procurare e assicurare la disponibilità dei vaccini esistenti e lo sviluppo e diffusione di nuovi vaccini, operando per la prevenzione e risposta alle epidemie e per l’eradicazione o l’eliminazione delle malattie infantili.
Proteggere tutti i bambini: con vaccini e informazioni vitali
Proteggendo i bambini da gravi malattie, i vaccini hanno un ruolo fondamentale contro la mortalità infantile, ma, nonostante la loro efficacia sia provata, ancora oggi troppi bambini muoiono per malattie prevenibili tramite vaccinazione. Gli ultimi dati UNICEF-OMS del 2026 sulle coperture vaccinali nel 2025 riportano:
- 13,5 milioni i bambini con Zero dosi, privi nel primo anno di vita anche di una sola dose del vaccino per difterite, tetano e pertosse (DTP), l’indicatore di rifermento della copertura vaccinale globale.
- Oltre il 50% dei bambini con Zero dosi vive in contesti colpiti da conflitti, violenze o fragili, sebbene siano circa 1/3 della popolazione infantile mondiale.
-
116 milioni i bambini vaccinati nel primo anno di vita, il 90% del totale: una copertura globale che rimane al di sotto dei livelli pre-COVID-19 del 2019.
Una copertura vaccinale inadeguata tra i bambini più poveri ed emarginati, o vittime della disinformazione sui vaccini, può compromettere i risultati raggiunti in tutte le altre aree che riguardano la salute materna e infantile, e più in generale i programmi sostenuti dall’UNICEF per l’infanzia nel mondo. Un rischio aggravato dal taglio dei fondi a livello globale.
Con la Settimana Mondiale delle Vaccinazioni (24-30 aprile), l’UNICEF ne rimarca l’importanza, con il messaggio Per ogni generazione, i vaccini funzionano. Con il 2026 si conclude il programma The Big Catch-Up, lanciato nel 2023 contro il calo delle vaccinazioni causato dal COVID-19: la più grande campagna di recupero vaccinale della storia, con 18,3 milioni di bambini vaccinati in 36 paesi con oltre 100 milioni di dosi di vaccini salvavita.
154milioni
le vite salvate negli ultimi 50 anni
67milioni
i bambini non vaccinati negli anni di pandemia
13,5milioni
i bambini privi di vaccinazioni di routine nel 2025
Come aiutare i bambini per le vaccinazioni con una donazione per l'UNICEF
Si può sostenere l’UNICEF per proteggere i bambini dalle malattie prevenibili con vaccino attraverso una donazione per la vaccinazioni a livello globale. Un supporto che permette di sostenere sia le vaccinazioni di routine sia le campagne d’emergenza contro le epidemie come la polio, il morbillo o l’Ebola, con l’obiettivo di proteggere ogni bambino a rischio.
Per sostenere le vaccinazioni e i programmi dell’UNICEF è possibile effettuare una donazione regolare, che permette di pianificare interventi mirati e a lungo termine, ed un utilizzo flessibile delle risorse in base alle priorità di intervento nei vari paesi e a livello globale.
L’UNICEF e il maggiore fornitore mondiale di vaccini, sufficienti a proteggere quasi la metà dei bambini sotto i 5 anni a livello globale. L’azione dell’UNICEF per le vaccinazioni è diretta a raggiungere tutti i bambini a rischio, fornendo vaccini, la logistica e sostenendo le famiglie perché vi abbiano accesso.
Tra i risultati raggiunti per le vaccinazioni grazie ai donatori, nel 2025 l’UNICEF ha procurato 3,223 miliardi di dosi vaccinali in 103 paesi contro malattie mortali come polio, morbillo, colera, malaria, Ebola. Nel corso dell’anno, oltre 512,4 milioni i bambini vaccinati contro il morbillo, letale soprattutto in contesti di fragilità o di crisi umanitarie. Solo alcuni dei risultati possibili grazie ai donatori dell’UNICEF.
Il più grande calo di vaccinazioni degli ultimi 30 anni
La pandemia di COVID-19 ha dimostrato come le malattie infettive possano sconvolgere paesi e popolazioni, e ci ricorda la fondamentale importanza dei vaccini. Contro il COVID-19 l’UNICEF ha avuto un ruolo fondamentale nella COVAX Facility, per la più grande operazione di approvvigionamento e fornitura di vaccini di sempre.
La pandemia ha avuto un impatto drammatico sui servizi di vaccinazione e i sistemi sanitari di tutto il mondo: i bambini hanno perso l’accesso a vaccinazioni essenziali per le misure di isolamento, di distanziamento sociale, o per il sovraccarico dei servizi sanitari e la distrazione di risorse per la lotta al COVID-19. Ma anche per un calo di fiducia nei vaccini per l'infanzia.
Come rilevato dal il rapporto UNICEF La Condizione dell’Infanzia nel Mondo, l’analisi più completa mai prodotta dall'UNICEF sulle vaccinazioni di routine, in 3 anni 67 milioni di bambini ne sono rimasti privi, per le interruzioni della pandemia, povertà, guerre e disuguaglianze. Il più grande calo degli ultimi 30 anni: 48 milioni i bambini rimasti con Zero Dosi, privati anche di una sola dose di vaccino.
Gli ultimi dati UNICEF-OMS del 2026 sulle coperture vaccinali nel 2025 riportano il 90% dei bambini con meno di 1 anno raggiunti con almeno una dose di vaccino contro difterite, tetano e pertosse (DTP3) – l’indicatore di rifermento della copertura vaccinale globale – con circa 116 milioni di bambini vaccinati – e l’85% che ha beneficiato delle 3 dosi richieste per una vaccinazione completa, con 110 milioni di bambini adeguatamente vaccinati.
Coperture vaccinali e sfide esistenti: gli ultimi dati UNICEF-OMS
Gli ultimi dati UNICEF-OMS del 2026 sulle coperture vaccinali globali nel 2025 (WUENIC) riportano lievi progressi nelle vaccinazioni rispetto al 2024, con circa 13,5 milioni di bambini con Zero dosi, privi di alcun vaccino nel primo anno di vita, quasi 750.000 in meno rispetto al 2024.
Secondo i dati UNICEF-OMS del 2026, nel 2025 il 90% dei bambini a livello globale sotto l’anno d’età – quasi 116 milioni – ha ricevuto almeno una dose del vaccino per difterite, tetano e pertosse (DTP), l’85% – 110 milioni – ha completato il ciclo completo di 3 dosi.
I dati UNICEF-OMS del 2026 riportano una copertura globale al di sotto dei livelli del 2019 pre-COVID-19, sebbene per il 2025 gli indicatori sulle vaccinazioni con una dose di vaccino DPT e per la vaccinazione completa con 3 dosi siano aumentati di un punto percentuale rispetto al 2024.
Se gli ultimi dati UNICEF-OMS del 2026 sul 2025 riportano 13,5 milioni di bambini con Zero dosi, senza alcun vaccino nel primo anno d’età, quasi 750.000 bambini in meno rispetto al 2024, i progressi sono controbilanciati da un numero crescente di bambini che iniziano il ciclo vaccinale senza completarlo.
I dati UNICEF e OMS del 2026 riconducono al mancato completamento del ciclo DPT il rallentamento della copertura vaccinale per il morbillo: l’84% dei bambini ha ricevuto la prima dose (MCV1) e il 77% la seconda (MCV2), ben al di sotto del 95% necessario per prevenire epidemie di una delle malattie più infettive e mortali, registrate nel 2025 in almeno 57 paesi.
Per la vaccinazione antipolio, i dati UNICEF-OMS del 2026 sul 2025 riportano l’86% dei bambini con meno di 1 anno raggiunti con la prima dose di vaccino inattivato (IPV), il 74% con 2 o più dosi. Se il poliovirus selvaggio (wild poliovirus) rimane endemico solo in Afghanistan e Pakistan, tutti i paesi restano a rischio di importazione, in particolare quelli con sistemi sanitari deboli.
Oltre metà dei bambini privi di alcuna dose di vaccino DPT vive in contesti colpiti da conflitti, violenze o vulnerabili, sebbene siano circa 1/3 della popolazione infantile mondiale, con instabilità politica, insicurezza o carenza di fondi che inficiano i programmi di vaccinazione.
Nei paesi a reddito medio e alto, dove i vaccini sono accessibili, la copertura è in calo, per un impegno politico mutevole, sfide strutturali o per una crescente riluttanza. Una disinformazione diffusa sui vaccini, la crescita demografica e l’aumento delle crisi umanitarie minacciano anni di progressi, ora ancora più a rischio per i tagli ai fondi per la salute a livello mondiale.
La strategia globale per le vaccinazioni dell’Immunization Agenda 2030 (IA2030) mira a scongiurare la perdita di oltre 50 milioni di vite umane, attraverso vaccinazioni che ci proteggano lungo tutto il corso della vita: dall’infanzia all’adolescenza fino all’età adulta.
Finché più Paesi non colmeremmo le lacune nella copertura vaccinale di routine, i bambini rimarranno a rischio di contrarre e morire a causa di malattie che possiamo prevenire con i vaccini
Catherine Russell, Direttore Generale dell’UNICEF
Perché le vaccinazioni sono fondamentali
Nel mondo, negli ultimi 50 anni le vaccinazioni hanno salvato almeno 154 milioni di vite: l'equivalente di 6 vite ogni minuto di ogni anno. La stragrande maggioranza delle vite salvate – 101 milioni – sono state di bambini sotto l’anno d’età.
Sebbene le vaccinazioni salvino ogni anno quasi 4,2 milioni di vite, troppi bambini continuano a morire per malattie prevenibili tramite vaccino. Le ragioni sono molteplici e complesse, fondamentale è accelerare gli sforzi per raggiungere i 67 milioni di bambini rimasti privi uno o più vaccini durante gli anni della pandemia di COVID-19.
Attraverso la campagna The Big Catch-Up (BCU) - il più grande programma di recupero vaccinale della storia, lanciato nel 2023 contro il calo delle vaccinazioni causato da COVID-19 - UNICEF, OMS e GAVI hanno raggiunto 18,3 milioni di bambini in 36 paesi con oltre 100 milioni di dosi vaccinali.
Dei bambini vaccinati tra il 2023 e il 2025 attraverso la campagna The Big Catch-Up, circa 12,3 milioni erano con Zero Dosi, senza alcun vaccino, 15 milioni privi del vaccino contro il morbillo.
La campagna The Big Catch-Up nel 2023-2025 ha fornito 23 milioni di dosi di vaccino antipolio inattivato (IPV), essenziale per l’eradicazione della polio. La campagna si è conclusa il 31 marzo 2026, con i dati preliminari che indicano il raggiungimento dell’obiettivo di 21 milioni di bambini vaccinati.
Fondamentale resta espandere le vaccinazioni di routine, lo strumento più efficace per proteggere bambini e comunità. Molti bambini non hanno accesso ai servizi di vaccinazione a causa dei fragili sistemi sanitari dei loro paesi, altri perché vivono in aree di conflitto, con infrastrutture indebolite, danneggiate o distrutte.
Nei paesi ad alto e medio reddito, molti bambini restano non vaccinati per il rifiuto dei genitori, per timori infondati sulla sicurezza dei vaccini o per uno scetticismo sulla loro importanza. Nei fatti, la mancata vaccinazione dei bambini causa una crescita di epidemie spesso letali, con i bambini ora ancora più a rischio per il taglio dei fondi per la salute a livello globale.
Principali cause di mortalità infantile prevenibili tramite vaccinazione
Nel mondo, tra le principali cause singole di mortalità sotto i 5 anni figurano polmonite, diarrea e morbillo, malattie prevenibili tramite vaccinazione. La polmonite è da sola la più letale, con la morte ogni anno di oltre 725.000 bambini, 1 ogni 43 secondi, di cui 190.000 neonati.
Per il tetano materno e neonatale, la vaccinazione in gravidanza è fondamentale, proteggendo sia madre che neonato. Il Rotavirus è la prima causa di diarrea acuta, per cui esistono vaccini efficaci. Per prevenire il morbillo, malattia respiratoria altamente contagiosa e letale, bastano 2 dosi di vaccino.
Per la polio, infezione virale acuta altamente contagiosa e causa di paralisi irreversibile, non esistono cure, ma grazie ai vaccini si è vicini all’eradicazione: dal 1988 i casi sono stati ridotti del 99,9%, più di 3 miliardi di bambini sono stati vaccinati, 1,5 milioni di morti e 20 milioni di paralisi sono state prevenute.
Per la malaria, causa ogni anno della morte di quasi mezzo milione di bambini, lo sviluppo del vaccino rappresenta un passo storico, risultato di 35 anni di ricerca. L’ultimo accordo del 2026 per la riduzione del costo dei vaccini permetterà di aiutare i paesi a proteggere un numero maggiore di bambini.
Importante risulta l’impegno per espandere le vaccinazioni per il cancro della cervice uterina - nel 95% dei casi causato dal papilloma virus e i cui decessi sono al 90% concentrati in paesi a basso e medio reddito - e il traguardo raggiunto nella produzione e fornitura del vaccino contro il colera, che benché prevenibile e curabile ha alti tassi di mortalità, soprattutto tra i bambini.
Contro l’Ebola, l’UNICEF procura e fornisce scorte di vaccini finanziate dalla GAVI. Per la nuova variante Bundibugyo, per cui non esiste un vaccino, ha lanciato una Richiesta di Manifestazione di Interesse (EOI) per i produttori vaccinali, per lo sviluppo di un nuovo vaccino contro la malattia che il 15 maggio 2026 è stata confermata nella RD Congo e in Uganda, con milioni di bambini a rischio.
Un bambino sorride mentre riceve il vaccino contro il morbillo e la rosolia durante una campagna di vaccinazione mobile sostenuta dall'UNICEF ad Aden, Yemen, il 9 febbraio 2019.
L’azione dell’UNICEF per le vaccinazioni nel mondo
Quale maggiore fornitore mondiale di vaccini, l'UNICEF opera per sostenere le vaccinazioni di routine, le campagne di prevenzione e la risposta d’emergenza contro le epidemie, con l’obiettivo di raggiungere e proteggere ogni bambino. Tra le aree chiave di intervento del programma vaccinazioni dell’UNICEF in oltre 100 paesi:
- Vaccinare tutti bambini: non vaccinare i bambini significa metterne a rischio la vita e le comunità. L'UNICEF sviluppa nuove strategie per vaccinare ogni bambino in qualsiasi comunità, per quanto remota o difficoltoso possa essere, compreso nelle aree rurali emarginate, nelle baraccopoli e nei centri urbani più poveri e nelle zone colpite da violenze e conflitti.
- Fornitura di vaccini: quale maggiore acquirente mondiale di vaccini, UNICEF ha una leva unica per negoziarne i prezzi, influenzando i mercati per ridurne i costi e aumentarne l'efficienza.
- Garantendo una domanda stabile d’acquisto, l'UNICEF modella i mercati per una fornitura regolare di vaccini. Grazie all'UNICEF, il costo di molti dei vaccini vitali per l'infanzia ha raggiunto i minimi storici, facilitando l'introduzione di nuovi vaccini nei paesi più poveri del mondo.
- La catena del freddo: i vaccini devono essere mantenuti alla corretta temperatura per restare efficaci, il che richiede attrezzature e pratiche specializzate in ogni passaggio della fornitura, definita la catena del freddo.
- Garantire la filiera della catena del freddo significa garantire l’efficacia del vaccino dalla consegna del produttore sino alla somministrazione, per cui l'UNICEF fa leva su tecnologie mobili, di controllo della temperatura e a energia solare, per salvaguardare i vaccini dall'esposizione al caldo o freddo estremo.
- Innovazione e tecnologia: dagli strumenti digitali che monitorano lo stato vaccinale dei bambini e collegano i genitori ai servizi, all'utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nell'analisi predittiva delle scorte vaccinali, l’UNICEF utilizza la tecnologia per rendere i programmi di vaccinazione più efficienti.
- L'UNICEF orienta gli investimenti per lo sviluppo di nuovi vaccini e tecnologie mediche, operando a tal fine in stretto coordinamento sia con settore pubblico che privato.
- Prevenzione e risposta alle epidemie: l'UNICEF risponde a focolai sia di malattie endemiche che emergenti, tra cui morbillo, colera, COVID-19, difterite, Mpox, febbre gialla, Ebola.
- Supportando i paesi nella pianificazione e attuazione di campagne di vaccinazione preventive e di risposta alle epidemie, l’UNICEF proteggere i bambini privi alcun vaccino, così come le comunità con coperture vaccinali inadeguate.
- Programmi di eradicazione ed eliminazione delle malattie: con l’estensione costante della copertura vaccinale, non si è mai stati così vicini a eradicare la polio. Le vaccinazioni contro morbillo, rosolia e tetano che rendono possibile l'eliminazione di queste devastanti malattie in tutto il mondo, mentre un migliore accesso ai vaccini contro l'HPV potrebbe portare alla prevenzione dal cancro alla cervice uterina.
L’UNICEF è il principale fornitore di vaccini, ogni anno vaccinando quasi la metà di tutti i bambini del mondo
3,233miliardi
dosi vaccinali fornite in 103 paesi
38,6milioni
Bambini vaccinati per il morbillo nelle emergenze
1,6miliardi
Dosi di vaccini procurati contro la polio
Risultati raggiunti dall’UNICEF per le vaccinazioni nel mondo
Tra i risultati raggiunti attraverso il programma per le vaccinazioni, nel 2025 l’UNICEF ha procurato 3,223 miliardi di dosi vaccinali in 103 paesi, investendo oltre 2,4 miliardi di dollari per la prevenzione di malattie mortali come polio, morbillo, colera, papilloma virus, malaria, Ebola.
L’UNICEF e il maggiore fornitore mondiale di vaccini, procurando scorte vaccinali sufficienti a proteggere quasi la metà dei bambini sotto i 5 anni a livello globale, con 12,2 miliardi di dosi vaccinali fornite dall’UNICEF tra il 2022 e il 2025.
Tra i risultati sostenuti dall’UNICEF per le vaccinazioni infantili nel mondo, in base ai dati aggiornati al 2025 oltre 512,4 milioni di bambini sono stati vaccinati contro il morbillo, malattia letale soprattutto nei contesti di fragilità o di crisi umanitarie, di cui 38,6 milioni nel 2025 in 29 paesi in emergenza.
Con la campagna The Big Catch-Up - il più grande programma di recupero vaccinale della storia lanciato nel 2023 contro il calo delle vaccinazioni causato dal COVID-19 - UNICEF, OMS e GAVI tra il 2023 e il 2025 hanno raggiunto 18,3 milioni di bambini in 36 paesi con 100 milioni di dosi di vaccini salvavita,
Tra i bambini vaccinati da UNICEF e OMS con la campagna The Big Catch-Up (BCU), tra il 2023 e il 2025 sono stati raggiunti 12,3 milioni di bambini a Zero Dosi, privi di alcun vaccino. La campagna si è conclusa il 31 marzo 2026, con i dati preliminari che indicano il raggiungimento dell’obiettivo di 21 milioni di bambini vaccinati.
I vaccini procurati dall’UNICEF nel mondo
Quale maggiore acquirente mondiale di vaccini, l'UNICEF rende disponibili informazioni sulla consegna delle forniture e sui prezzi negoziati a livello globale tramite il proprio Immunization Market Dashboard, uno strumento di utilità pubblica che condivide informazioni sui vaccini e gli altri prodotti procurati, come le siringhe fornite per le vaccinazioni e i contenitori per smaltirle in sicurezza.
Tra i vaccini procurati dall’UNICEF nel corso del 2025:
- 3,223 miliardi di dosi vaccinali sono state fornite per 103 paesi assistiti, con un investimento d’oltre 2,4 miliardi di dollari, a protezione di quasi la metà della popolazione mondiale sotto i 5 anni.
- 1,6 miliardi di dosi di vaccino antipolio fornite a livello globale, contribuendo alla riduzione del 68% dei casi tra il 2022 e il 2025.
- 468 milioni di dosi di vaccino contro il morbillo, malattia altamente contagiosa e letale, soprattutto nei contesti di fragilità o di crisi umanitarie.
- 56 milioni di dosi di vaccino per l'HPV contro il papilloma virus, introdotto nel 2025 in 12 paesi, per un migliore accesso ai vaccini per la prevenzione dal cancro alla cervice uterina.
- 31 milioni di dosi del vaccino contro la malaria, introdotto nel 2025 in 7 paesi, facendo leva sul passo storico dello sviluppo del primo vaccino, risultato di 35 anni di ricerca, raccomandato dall’OMS dal 2021 e di cui l'UNICEF gestisce l'approvvigionamento e la distribuzione nei paesi africani ad alto rischio.
Insieme ai vaccini procurati, nel 2025 l'UNICEF ha fornito 916,55 milioni di siringhe monouso a 75 paesi, 10,52 milioni di contenitori per lo smaltimento delle siringhe in sicurezza, 153.972 contenitori termici per il trasposto e la conservazione dei vaccini alla corretta temperatura.
Per un corretto funzionamento di apparecchiature mediche e per lo stoccaggio dei vaccini, nel 2025 l'UNICEF ha fornito sistemi ad energia solare per 1.200 strutture mediche. In termini di valore economico, nel 2025 l'UNICEF ha procurato vaccini per 2.446 miliardi di dollari - la principale tipologia di aiuti forniti a livello globale - e attrezzature della catena del freddo per 154 milioni di dollari.
L’UNICEF per le vaccinazioni nelle emergenze
Nelle emergenze, l'UNICEF sostiene campagne di vaccinazione di massa contro polio e morbillo, cui associare la somministrazione di vitamina A e altri interventi contro le principali cause di mortalità infantile, quali la diarrea acuta, le infezioni respiratorie e la malnutrizione acuta. Tra le vaccinazioni d’emergenza, anche le campagne contro il colera, di prevenzione e risposta rapida, o contro altri focolai epidemici.
Nel 2025, per valore economico i vaccini sono stati la principale tipologia di aiuti d’emergenza inviati dall’UNICEF per la risposta a crisi umanitarie, per un valore d’oltre 670,26 milioni di dollari.
I piani di preparazione e risposta ad emergenze di salute pubblica sostenuti nel corso del 2025 sono stati fondamentali contro epidemie di morbillo, polio, febbre gialla, vaiolo Mpox, febbre emorragica Marburg, Ebola, dengue, malaria, difterite e colera.
Tra i risultati raggiunti dall’UNICEF, 38.672.164 bambini sono stati raggiunti nel 2025 con campagne di vaccinazione d’emergenza, contro una malattia altamente contagiosa e letale soprattutto in situazioni precarie di vulnerabilità e sfollamento.
Le vaccinazioni d'emergenza sono state parte integrante dell’azione dell’UNICEF nel 2025 per la risposta a crisi di salute pubblica in 128 paesi.
Pagina aggiornata al 28 ottobre 2026









