UNICEF/Azione contro la fame - Afghanistan, oltre 4 milioni di bambini avranno bisogno di cure per la malnutrizione, il numero più alto registrato negli ultimi cinque anni
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L’UNICEF e Azione contro la Fame, rispettivamente presidente e copresidente del Cluster per la nutrizione in Afghanistan, hanno avvertito che la malnutrizione acuta sta peggiorando in tutto il Paese; si prevede che nel 2027 oltre 4 milioni di bambini avranno bisogno di cure, il numero più alto registrato negli ultimi cinque anni.
L’ultima Classificazione Integrata delle Fasi (IPC) per la malnutrizione acuta mostra che la situazione dovrebbe peggiorare l’anno prossimo. Il numero di province che devono affrontare livelli critici di malnutrizione è aumentato da 7 nel 2025 a 10 nel 2026 e si prevede che raggiunga le 14 nel 2027, ovvero più di un terzo delle province afghane. La previsione per il 2027 riflette l’impatto di un aumento stagionale della malnutrizione, nonché di un previsto crollo dei finanziamenti che potrebbe ridurre l’accesso ai servizi nutrizionali preventivi e interrompere le cure salvavita per i bambini che ne hanno più bisogno.
L’analisi dell’IPC mostra che anche la forma più grave di malnutrizione acuta sta aumentando più rapidamente. Si stima che nel 2027 1,09 milioni di bambini soffriranno di malnutrizione acuta grave, con un aumento del 16% rispetto al 2026, mentre quasi 3 milioni di bambini dovrebbero soffrire di malnutrizione acuta moderata. Dietro queste cifre si nascondono bambini esposti a un rischio maggiore di malattie, ritardi nello sviluppo e, nei casi più gravi, di morte se non vengono curati. Si prevede che nello stesso periodo quasi 1,3 milioni di donne in gravidanza o che allattano soffriranno di malnutrizione.
Sono molteplici i fattori all’origine di questa crisi in continuo aggravamento. Per troppe famiglie, mettere in tavola cibo nutriente e avere accesso all’acqua potabile sta diventando sempre più difficile. Attualmente, solo un bambino su tre di età compresa tra i 6 e i 24 mesi riceve la giusta combinazione di alimenti nutrienti necessari per sostenere una crescita e uno sviluppo sani.
Nel frattempo, le ricorrenti epidemie di diarrea acquosa acuta, morbillo e altre malattie prevenibili stanno aumentando i rischi, mentre quasi la metà delle famiglie in Afghanistan fatica ad accedere ad acqua adeguata e potabile.
Le interruzioni dei collegamenti attraverso le frontiere hanno inoltre influito sulla disponibilità di forniture alimentari essenziali, esercitando un’ulteriore pressione su una risposta già al limite delle proprie capacità e ritardando l’accesso dei bambini a prodotti alimentari salvavita.
Senza fondi cresce la malnutrizione infantile
"Sappiamo cosa funziona e sappiamo che un intervento tempestivo salva vite umane. Ciò di cui abbiamo bisogno ora sono investimenti costanti e prevedibili per mantenere i servizi nutrizionali, sanitari, idrici e igienico-sanitari (WASH) alla portata dei bambini e delle famiglie che ne hanno più bisogno. Ho visto la resilienza delle famiglie e dobbiamo far fronte a questa situazione con la diagnosi precoce, la disponibilità di prodotti nutrizionali e le cure", ha dichiarato il dottor Tajudeen Oyewale, Rappresentante dell’UNICEF in Afghanistan.
Alcuni dei livelli più elevati di malnutrizione acuta continuano a essere registrati nel sud del Paese, dove i bisogni crescenti superano i servizi a disposizione delle famiglie, rendendo sempre più vulnerabili i bambini, le donne incinte e quelle che allattano.
“Recentemente ho visitato l’Helmand, nel sud dell’Afghanistan, dove i servizi nutrizionali sono sottoposti a un’enorme pressione. Curare la malnutrizione grave salva la vita dei bambini e rimane essenziale, ma non dovremmo aspettare che un bambino stia lottando per la propria vita prima di agire. Il vero successo si misura in base al numero di bambini che riusciamo a impedire che diventino gravemente malnutriti fin dall’inizio. Questa è la strada verso un futuro più sano per i bambini afghani”, afferma Cobi Rietveld, Direttore nazionale di Azione contro la Fame in Afghanistan.
Il Cluster per la nutrizione avverte che, senza finanziamenti urgenti e costanti, la malnutrizione acuta rischia di aggravarsi ulteriormente. Sono necessari investimenti immediati per mantenere i servizi alimentari, nutrizionali e sanitari salvavita, insieme all’acqua potabile, ai servizi igienico-sanitari e al sostegno ai mezzi di sussistenza, al fine di soddisfare i bisogni immediati affrontando al contempo le cause alla base della malnutrizione. Un finanziamento tempestivo ora può impedire un ulteriore deterioramento della situazione, proteggere i servizi essenziali e ridurre i costi umani e finanziari di un intervento successivo.