Giornata internazionale per la protezione dell’istruzione dagli attacchi, 93 milioni di bambini non frequentano la scuola a causa delle crisi in tutti il mondo

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09/09/2026

Oggi, in occasione della Giornata internazionale per la protezione dell’istruzione dagli attacchi, l’UNICEF ricorda che 93 milioni di bambini che non frequentano la scuola a causa delle crisi in tutto il mondo. I conflitti e gli sfollamenti li hanno tenuti lontani dall’istruzione per mesi, a volte per anni.

Dal 2005 al 2025, l’ONU ha verificato oltre 15.000 attacchi contro scuole in zone di conflitto. Solo nel 2025, sono stati verificati a livello globale più di 1.600 attacchi alle scuole. L’impatto non riguarda solo l’accesso all’istruzione, ma anche l’apprendimento. Oltre il 90% dei bambini nei paesi colpiti da conflitti non è in grado di leggere un testo semplice all’età di 10 anni.

L’istruzione è stata cronicamente trascurata nei finanziamenti umanitari, anche prima dei recenti tagli agli aiuti. Nel 2025, i donatori hanno fornito solo il 24,3% dei fondi totali necessari per l’istruzione, rendendola uno dei settori più sottofinanziati. Il costo dell’inazione è devastante: ogni mese in cui un bambino non frequenta la scuola aumenta il rischio di abbandono scolastico definitivo, matrimoni precoci, sfruttamento, reclutamento da parte di gruppi armati e povertà a lungo termine.

L’istruzione non è solo un diritto fondamentale; è un intervento che salva vite e cambia la vita, che protegge i bambini, ridona speranza e contribuisce a costruire società più resilienti e pacifiche.

Le scuole dovrebbero essere luoghi sicuri dove i bambini possano imparare, crescere e ritrovare un senso di normalità, non luoghi di paura e violenza. Eppure, gli attacchi contro l’istruzione continuano a intensificarsi. Quando l’istruzione viene interrotta, i bambini perdono l’accesso a molto più che all’apprendimento. Lontani dalla scuola, i bambini affrontano maggiori rischi in termini di protezione, tra cui violenza, sfruttamento, lavoro minorile, matrimoni precoci, sfollamento e reclutamento da parte di gruppi armati.

La comunità internazionale ha riconosciuto l’urgente necessità di proteggere l’istruzione. Ad oggi, 123 Stati hanno sottoscritto la Dichiarazione sulle scuole sicure, impegnandosi a proteggere studenti, insegnanti, scuole e università dagli effetti dei conflitti armati e a garantire la continuità dell’apprendimento anche durante le crisi.

09/09/2026

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