Afghanistan: insicurezza e violazione dei diritti
L’Afghanistan affronta un’emergenza umanitaria senza precedenti per il sovrapporsi di crisi molteplici e concorrenti, tra insicurezza, instabilità politica ed economica, disastri naturali, sfollamento di popolazioni e malnutrizione, nel quadro di una violazione sistematica dei diritti di donne e bambine.
Oltre 21,9 milioni di persone versano in Afghanistan in drammatico bisogno di assistenza umanitaria: 11,6 milioni sono bambini sotto i 18 anni d'età. Una crisi che la guerra con il Pakistan e il conflitto in Iran vengono ad acuire drammaticamente.
L’UNICEF è presente in Afghanistan dal 1949 con oltre 490 operatori e operatici attualmente dislocati presso l’Ufficio Paese di Kabul, 5 uffici di zona e 8 avamposti sul campo. Attraverso una presenza stabile e radicata, l’azione dell’UNICEF si articola mediante programmi d’assistenza diretta, settori di intervento integrati e piani di risposta alle crisi umanitarie, nel quadro dell’Appello d’Emergenza per il 2026.
Il quadro dell’emergenza per i bambini e le bambine in Afghanistan
Tra i paesi più esposti ai rischi climatici, in Afghanistan rigidi inverni, alluvioni, siccità e disastri naturali aggravano le condizioni di vita di bambini e famiglie, come per il devastante terremoto dell'agosto 2025, per cui l’UNICEF ha immediatamente attivato la risposta sul campo.
In Afghanistan, bambini e famiglie soffrono per emergenze, per un’instabilità economico-sociale e restrizioni crescenti dei diritti di donne e ragazze. Per il 2026, i numeri della crisi sono drammatici:
- 21,9 milioni le persone in bisogno di assistenza umanitaria: 11,6 milioni sono bambini
- 7,5 milioni di persone necessitano supporto nutrizionale, 1,2 milioni di madri sono a rischio malnutrizione
- 3,7 milioni i bambini affetti da Malnutrizione Acuta, di cui 1 milione nella forma Grave e in pericolo di vita
- 15,9 milioni le persone prive d’accesso ad acqua sicura, 12 milioni all’assistenza medica di base
- 4 milioni di bambine e bambine necessitano servizi di protezione dell’infanzia, 7,1 milioni di sostegno per l'istruzione
Secondo gli ultimi dati dell’ottobre 2026, per il 2027 si prevedono in Afghanistan oltre 4 milioni di bambini a rischio malnutrizione, di cui 1,09 milioni per Malnutrizione Acuta Grave e in immediato pericolo di vita e quasi 3 milioni per Malnutrizione Acuta Moderata. Il numero più alto degli ultimi 5 anni, in peggioramento rispetto alle condizioni attuali dei 3,7 milioni di bambini con Malnutrizione Acuta, di cui 1 milione in forma Grave, rilevato a luglio 2026 da un ultimo rapporto UNICEF.
11,6milioni
Bambini bisognosi di aiuti e sostegno
21,9milioni
Persone in bisogno d’assistenza
15,9milioni
Persone in bisogno di acqua e igiene
Come aiutare i bambini dell’Afghanistan con una donazione per l'UNICEF
Per sostenere l'azione dell'UNICEF per i bambini vittime dell’emergenza in Afghanistan si può effettuare una donazione regolare - che consente un sostegno continuativo, permettendo all'UNICEF di intervenire con rapidità in base agli sviluppi sul campo dell’emergenza – o con una donazione all’emergenza specifica, per risorse utilizzabili in modo flessibile tra i vari settori di intervento, secondo le priorità della risposta umanitaria.
L’UNICEF è presente in Afghanistan dal 1949 e, nella crisi in atto, interviene con oltre 490 operatori e operatici dislocati presso l’Ufficio Paese di Kabul, 5 uffici di zona e 8 avamposti sul campo. Attraverso una presenza stabile e radicata, l’azione dell’UNICEF si articola mediante programmi d’assistenza diretta, settori di intervento integrati e piani di risposta alle crisi umanitarie, nel quadro dell’Appello d’Emergenza per il 2026.
Bambine e bambini in bisogno di assistenza umanitaria in Afghanistan
Nel contesto di elevata complessità dell'Afghanistan, tra emergenze e crisi legate al clima e all’ambiente, le criticità d’accesso ad acqua e igiene e ai servizi essenziali per la salute alimentano rischi di epidemie e gravi ricadute per la nutrizione infantile, con una malnutrizione su livelli d’emergenza e in costante peggioramento.
Per la crsi in Afghanistan, 7,5 milioni di persone necessitano supporto nutrizionale, 3,7 milioni di bambini sono malnutriti, 1,2 milioni di madri incinte o in allattamento sono a rischio di grave malnutrizione, in pericolo per la loro stessa sopravvivenza e quella dei loro figli, 15,9 milioni di persone non hanno accesso ad acqua sicura e servizi igienico-sanitari essenziali, almeno 12 milioni sono prive di assistenza medica di base.
A causa di restrizioni crescenti dei diritti di donne e ragazze, in Afghanistan 7,4 milioni di bambine e bambine necessitano servizi di protezione dell’infanzia, 7,1 milioni di sostegno per l'istruzione. In un contesto operativo ostacolato da crescenti impedimenti, la presenza dell'UNICEF è fondamentale per fornire servizi essenziali e proteggere i più vulnerabili.
Per la crisi del ritorno forzato dei rifugiati, oltre 2,2 milioni di afgani sono stati rimpatriati nella prima metà del 2025, un numero che i dati di marzo 2026 portavano già a 3 milioni, ulteriormente sopraffacendo le capacità locali d'assistenza e amplificando le criticità esistenti. Una situazione che la guerra con il Pakistan e il conflitto in Iran e Medioriente non fanno che aggravare.
La condizione e i diritti di donne e bambine in Afghanistan: in costante peggioramento
Le donne e le ragazze afgane subiscono gli effetti peggiori della crisi, con una mancanza di rispetto dei loro diritti in continuo aumento, restrizioni alle libertà fondamentali, di accesso ai servizi e della possibilità stessa di guadagnarsi da vivere. Semplicemente inconcepibile e sconcertante la decisione di vietare alle donne afgane di lavorare con l’ONU, UNICEF compreso.
Da quando in Afghanistan, nel 2021, è stato imposto alle ragazze il divieto di frequentare la scuola secondaria, in più di 1 milione hanno visito negato il loro diritto all’istruzione, una violazione che implica gravi rischi di apprendimento e protezione, rafforzando le disuguaglianze di genere preesistenti.
L’ultima analisi UNICEF del 2026 sul costo dell’esclusione delle ragazze dall’istruzione e delle donne dalla forza lavoro in Afghanistan riporta dati allarmanti:
- L’Afghanistan rischia di perdere 20.000 insegnanti donne e 5.400 operatori sanitari entro il 2030
- La presenza femminile nella pubblica amministrazione è scesa dal 21% al 17,7% tra il 2023 e il 2025
- Le restrizioni all'istruzione delle ragazze e al lavoro delle donne già costano al paese 84 milioni di dollari l'anno
- Il numero di insegnanti donne nell'istruzione di base è sceso tra il 2022 e il 2024 da quasi 73.000 a circa 66.000
Dati che riportano anche le ricadute in Afghanistan del divieto di studiare nelle facoltà di medicina, un altro colpo ai diritti di donne e ragazze con conseguenze di vasta portata per la salute dell'intera popolazione afgana.
Le politiche e i provvedimenti che in Afghanistan limitano l’inclusione e l’accesso di donne e ragazze ad opportunità e servizi, determinandone la progressiva esclusione dalla vita pubblica e sociale, di fatto violano i diritti umani fondamentali della metà della popolazione del paese, con effetti devastanti sulla società afghana e per le generazioni future.
UNICEF: rimanere in Afghanistan, per il bene dell’infanzia
Dopo la transizione politica in Afghanistan dell’agosto 2021, la risposta d’emergenza sul campo ha in gran parte evitato una catastrofe umanitaria. Ciò nonostante, la situazione rimane estremamente difficile, in primo luogo per donne e bambini.
Il contesto operativo in Afghanistan resta estremamente complesso, con ostacoli burocratici imposti dalle autorità di fatto talebane che sono aumentati, insieme a minacce e intimidazioni contro gli operatori umanitari - e alle restrizioni imposte alle operatrici - ostacolando la fornitura di servizi salvavita fondamentali.
I bambini non dovrebbero pagare il peggioramento della crisi con la loro infanzia. L’UNICEF, operativo nel paese sin dal 1949, rimane in prima linea nella risposta umanitaria in Afghanistan, continuando a sostenere l’accesso ai servizi di assistenza senza restrizioni e in linea con i principi umanitari.
L’obiettivo dell’UNICEF in Afghanistan è ottenere risultati concreti per l’infanzia: dove ci sono bambini bisognosi, l'UNICEF è e rimane presente.
La presenza dell'UNICEF in Afghanistan
L’UNICEF è presente in Afghanistan dal 1949 con oltre 490 operatori e operatici attualmente dislocati presso l’Ufficio Paese di Kabul, 5 uffici di zona e 8 avamposti sul campo. Attraverso una presenza stabile e radicata, l’azione dell’UNICEF si articola mediante programmi d’assistenza diretta, settori di intervento integrati e piani di risposta alle emergenze.
Nel corso di oltre 70 anni in Afghanistan, l'UNICEF ha costruito un rapporto di fiducia con le comunità locali, negoziando con tutte le parti in conflitto l'accesso ai più bisognosi, intervenendo per assicurare forniture salvavita nelle circostanze più difficili.
Dalla presa del potere in Afghanistan dei talebani, nell'agosto 2021, una serie di misure restrittive progressivamente limitano le libertà fondamentali, soprattutto di donne e ragazze. Attraverso una pianificazione dinamica delle contingenze, e la negoziazione di esenzioni ai divieti imposti al lavoro femminile, l'UNICEF opera in Afghanistan per preservare ed estendere i programmi d’assistenza alla popolazione.
Per raggiungere gli obiettivi posti nell’Appello d’Emergenza per il 2026, l'UNICEF necessita di 949 milioni di dollari, per poter rispondere ai bisogni di oltre 12 milioni di persone, di cui più di 6,5 milioni sono bambini sotto i 18 anni.
L’azione dell’UNICEF in Afghanistan
I bisogni dei bambini afgani e delle loro famiglie sono senza precedenti. Per rispondere alla crisi, l’UNICEF sostiene interventi umanitari dando priorità alle misure salvavita, per il potenziamento immediato dei servizi nutrizionali e di salute infantile, idrici e igienico-sanitari, educativi e di protezione dell'infanzia.
Fondamentale per l'UNICEF in Afghanistan è scongiurare il collasso dei servizi essenziali, e salvaguardare i progressi faticosamente raggiunti negli anni, incluso per i diritti delle donne e delle bambine.
Tra gli obiettivi UNICEF per il 2026 in Afghanistan, nel settore della nutrizione vi è raggiungere con terapie salvavita 1,3 milioni di bambini con Malnutrizione Acuta Grave o Moderata ad alto rischio e 9,8 milioni con somministrazione di vitamina A, sostenendo 2,2 milioni di adulti con bambini piccoli attraverso programmi di consultorio sulla nutrizione nella prima infanzia.
Per la salute di bambini e famiglie in Afghanistan, l’obiettivo UNICEF per il 2026 è assistere con cure mediche più di 12 milioni di persone e 2 milioni di bambini con vaccinazioni contro il morbillo. Per l’acqua e l’igiene, l’obiettivo è raggiungere 2,9 milioni di persone con acqua sicura, 2,3 milioni con servizi idrici e igienico-sanitari appropriati e 6,2 milioni con programmi di promozione dell’igiene.
Obiettivi UNICEF per la protezione e l'istruzione in Afghanistan
Per la protezione dell’infanzia in Afghanistan, l’obiettivo UNICEF per il 2026 è assistere 150.000 tra bambini e adulti con sostegno psicosociale e per la salute mentale, dotando 2 milioni di persone di canali sicuri per segnalare sfruttamento e abusi sessuali. Oltre 220.000 tra donne, bambine e bambini saranno assistite contro le violenze di genere, 500.000 tra bambini e adulti contro i rischi di ordigni esplosivi.
Per l’istruzione in Afghanistan di bambine e bambini, l’obiettivo UNICEF per il 2026 è raggiungerne oltre 5,6 milioni con programmi d’emergenza nelle scuole, 181.300 con attività educative su base comunitaria. Almeno 65.000 famiglie vulnerabili saranno assistite per la protezione sociale, 35.000 famiglie con sussidi in denaro d’emergenza.
Contro i pericoli in Afghanistan causati da emergenze ed epidemie, oltre 10 milioni di persone saranno raggiunte con informazioni chiave sui rischi esistenti, 2,4 milioni tra bambini e adulti con iniziative di mobilitazione sociale per il cambiamento comportamentale.
Risultati raggiunti i dall’UNICEF in Afghanistan
Grazie alla presenza dell’UNICEF in Afghanistan con uffici e personale operativo sul campo, incluso quello femminile afgano, nei primi 8 mesi del 2026 un totale di 10.168.976 persone hanno ricevuto assistenza medica in strutture sostenute dall’UNICEF, 1.350.841 bambini sono stati vaccinati contro il morbillo.
Tra i risultati UNICEF per la nutrizione infantile in Afghanistan, nei primi 8 mesi del 2026 almeno 633.332 bambini con Malnutrizione Acuta Grave o Moderata ad alto rischio sono stati inseriti in terapie nutrizionali mirate, 1.546.160 persone con bambini sotto i 2 anni d’età sono state assistite con consultorio sulla corretta nutrizione nella prima infanzia.
Per l’acqua e l’igiene in Afghanistan, nei primi 8 mesi del 2026 l’UNICEF ha sostenuto 667.801 afgani per l’accesso all’acqua potabile e per l’igiene personale, 1.320.141 persone con fornitura di prodotti igienico-sanitari e per l’acqua, 432,673 con servizi igienici appropriati per le differenze di genere, 1.293.210 con programmi per l’igiene. Un totale di 287.336 tra adulti e bambini hanno ricevuto accesso a servizi per acqua e igiene installati in scuole, centri medici e nutrizionali.
Per la protezione dell’infanzia in Afghanistan, nei primi 8 mesi del 2026 l’UNICEF ha sostenuto 111.249 tra bambini ed adulti con minori con supporto psicosociale e per la salute mentale, 528.411 con educazione sui rischi di mine ed ordigni esplosivi, 222.373 tra adulti e bambini contro le violenze di genere, 276.947 persone per la prevenzione di abusi e sfruttamento sessuale. Almeno 29.077 bambini a rischio o vittime di violenze hanno ricevuto supporto individuale mirato.
Per il diritto all’istruzione in Afghanistan, nei primi 8 mesi del 2026 l’UNICEF ha raggiunto 1.383.017 bambine e bambini con supporto d’emergenza nella scuola ordinaria, 76.148 in condizioni di vulnerabilità hanno beneficiato di attività educative su base comunitaria, attraverso Scuole di comunità (CBS), Centri di recupero scolastico accelerato (ALC) e Spazi temporanei per l’apprendimento (TLS).
Contro i rischi in Afghanistan per emergenze ed epidemie, nei primi 8 mesi del 2026 l’UNICEF ha raggiunto 10.183.810 persone con informazioni salvavita, 3.077.538 con attività di sensibilizzazione e mobilitazione sociale per il cambiamento comportamentale. Almeno 159.561 persone sono state assistite con sistemi di riscontro sui bisogni della quotidianità, 74.505 famiglie con sussidi d’emergenza in denaro per il necessario contro il rigido inverno afgano e per altre esigenze primarie.
I risultati dell’UNICEF in Afghanistan nei primi 8 mesi del 2026 si aggiungono a quelli del 2025, quando - a dispetto di tutte le difficoltà - un totale di 20.837.394 persone sono state sostenute con assistenza umanitaria integrata: tra queste, 11.043.818 bambini e bambine, supportati tramite centri e operatori dislocati sul campo, programmi e settori di intervento dell'UNICEF.
Contro il devastante terremoto del 31 agosto 2025 che ha sconvolto l’Afghanistan orientale, l’UNICEF ha immediatamente attivato la risposta sul campo, mobilitando risorse, personale ed aiuti d’emergenze per l’assistenza alle popolazioni colpite.
Pagina aggiornata al 19 ottobre 2026