Venerdì 12 giugno l'incontro "Tutelare i diritti dei minorenni che lavorano" con la presentazione del Quarto Report statistico dell'Osservatorio UNICEF
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Il 12 giugno alle ore 12.00, nel contesto della Giornata mondiale contro il lavoro minorile, l'UNICEF Italia organizza un'Officina dedicata alla presentazione del Quarto Report Statistico curato dall'Osservatorio UNICEF sulla prevenzione dei danni alla salute da lavoro minorile, intitolato "Tutelare i diritti dei minorenni che lavorano. Lavoro minorile in Italia: rischi, infortuni e sicurezza sui luoghi di lavoro”.
L’incontro intende promuovere uno spazio per un dialogo sul fenomeno del lavoro minorile legale nel nostro Paese, offrendo dati aggiornati, analisi e proposte per rafforzare prevenzione, protezione e sicurezza nei contesti lavorativi che coinvolgono le ragazze e i ragazzi.
Dopo i saluti istituzionali del Presidente di UNICEF Italia, Nicola Graziano, e della Past President, Carmela Pace, la presentazione del Report sarà affidata a Francesco De Caro, Responsabile scientifico del Laboratorio di sanità pubblica per l’analisi dei bisogni di salute delle comunità dell’Università degli Studi di Salerno, e a Giuseppina Cersosimo, docente di sociologia presso lo stesso Ateneo.
Le conclusioni saranno curate da Domenico Della Porta, Coordinatore dell’Osservatorio UNICEF per la prevenzione dei danni alla salute da lavoro minorile. L'evento sarà moderato da Andrea Iacomini, Portavoce di UNICEF Italia e si terrà in diretta streaming sul canale YouTube del Comitato a partire dalle ore 12.
Per iscriversi: https://form.jotform.com/261551790623357
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Il report statistico: “Lavoro minorile in Italia: rischi, infortuni e sicurezza sui luoghi di lavoro”
Il Report 2026 esamina nel dettaglio il quinquennio 2020-2024, attraverso l’elaborazione di dati estratti dai principali database pubblici nazionali. Nel periodo esaminato il lavoro minorile in Italia è cresciuto in modo significativo: nella fascia 15-17 anni i lavoratori sono più che raddoppiati, passando da 35.505 a 81.565.
I minori sono impiegati soprattutto nel lavoro dipendente (esclusi agricolo e domestico) e nel settore agricolo, con gli incrementi più marcati tra dipendenti, collaboratori/professionisti della Gestione separata e operai agricoli.
Anche nella fascia fino ai 19 anni si registra un incremento significativo (+37,6% tra 2021 e 2024), con una concentrazione maggiore in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio e Puglia. L’incidenza del lavoro minorile varia molto sul territorio, con valori più alti in Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta.
Il rapporto analizza inoltre gli infortuni: tra i 15-17 anni le denunce sono cresciute dopo il calo del 2020 legato alla pandemia, arrivando a oltre 18.600 casi nel 2024, con 18 morti complessivi nel quinquennio. Il tasso di infortunio è aumentato dal 16,38% al 22,79%, anche per una maggiore emersione e controllo. Complessivamente, tra gli under 19 si contano oltre 330.000 denunce nel periodo 2020-2024, di cui 92 con esito mortale.
Report lavoro minorile 2026pdf / 7.18 Mb
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