Un momento difficile per l’infanzia Dichiarazione del Presidente Nicola Graziano
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Dichiarazione di Nicola Graziano, Presidente dell’UNICEF Italia, in occasione del 52° anniversario di attività dell’UNICEF Italia.
“Oggi in occasione del 52° anniversario dalla fondazione dell’UNICEF Italia, vogliamo ricordare che i bambini in tutto il mondo stanno affrontando un momento difficile, caratterizzato da guerre, povertà, violenza, cambiamento climatico: vecchie e nuove sfide che minacciano il loro presente e il futuro.
Secondo le notizie, a Gaza, oltre 65 mila bambini tra feriti o uccisi sono stati uccisi o feriti. In Libano, dopo oltre 100 giorni di intensificazione delle ostilità – a partire dal 2 marzo – 247 bambini sono stati uccisi e 992 feriti, con una media di 12 bambini uccisi o mutilati ogni giorno; In Ucraina 3.400 bambini in Ucraina sono stati uccisi o feriti dal febbraio 2022. In Sudan solo nel 2026 circa 825.000 bambini sotto i cinque anni soffriranno di malnutrizione acuta grave (SAM); La recente epidemia di ebola in Repubblica Democratica del Congo ha aggravato una situazione già difficile per i bambini. Quasi ogni bambino nel mondo è esposto ad almeno un pericolo climatico e quasi la metà dei bambini del mondo – ovvero 1,1 miliardi – è esposta ad almeno tre pericoli climatici.
In Italia, secondo l’ultima Report Card dell’UNICEF, quasi un bambino su quattro vive al di sotto della soglia di povertà; il 27% dei bambini e degli adolescenti italiani di età compresa tra i 5 e i 19 anni è classificato come in sovrappeso. Nella classifica sul benessere dei bambini su 37 paesi ad alto reddito, l'Italia occupa il 12° posto e si trova nel primo terzo della classifica per quanto riguarda il benessere mentale (10° posto).
Come Comitato Italiano per l’UNICEF da oltre 50 anni siamo impegnati a costruire un mondo a misura di bambino. È un lavoro incessante, che non smetteremo di portare avanti. Desidero ringraziare tutte le persone – volontari, donatori, testimonial, istituzioni, aziende ed educatori – che in questi anni hanno sostenuto e creduto nel nostro lavoro. Il nostro augurio per il futuro è quello di vedere un giorno i diritti di tutti i bambini, le bambine e gli adolescenti pienamente attuati e rispettati, ovunque nel mondo.”