Consigli e strumenti per genitori e caregivers nell'erà dell'Intelligenza Artificiale
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Siamo di fronte a un cambiamento epocale: bambine, bambini di oggi sono i primi veri "nativi dell’AI". Per loro, l'intelligenza artificiale non è una novità futuristica, ma una presenza silenziosa e costante che modella il modo in cui studiano, giocano, ricevono informazioni e comunicano.
Questa integrazione così profonda apre scenari complessi e ci pone anche davanti a domande cruciali sulla loro crescita, la loro privacy, il loro apprendimento e la loro sicurezza, anche emotiva.
Per supportare famiglie e coloro che si prendono cura dei bambini a navigare nel mondo digitale in modo sicuro, fiducioso e responsabile l’UNICEF Italia diffonde alcuni consigli pratici sull'AI.
AI in famiglia: nove consigli pratici per un uso consapevole
- Cominciate presto! Pur non usandola direttamente, bambine e bambini entrano spesso in contatto con l’intelligenza artificiale a casa o ne sentono parlare a scuola e nei media. Approfittate di eventuali curiosità sul tema per parlare in modo semplice di cos’è l’AI e di come funziona.
- Tenete sempre a mente i rischi dell’AI. Gli strumenti di AI sono studiati per la raccolta dati o per fini commerciali, non per il benessere di bambine, bambini e adolescenti. Le interazioni con l’intelligenza artificiale possono avere un impatto negativo sulle competenze sociali delle vostre figlie e dei vostri figli, per cui facilitate un uso mirato, incoraggiando piuttosto lo sviluppo di quelle capacità di comunicazione e di risoluzione di problemi necessarie per fronteggiare le sfide della vita reale.
- Traete esempi dalla vita quotidiana. Parlate dell’AI con esempi concreti dalla vita di tutti i giorni, come gli smart speaker o altri dispositivi di domotica. Provate insieme a vostra figlia o vostro figlio le chatbot o gli assistenti vocali facendo domande semplici e analizzando le risposte. Queste interazioni aiutano a comprendere cosa può fare e quali sono i limiti dell’intelligenza artificiale.
- L’AI si può usare per imparare, non per “barare”! L’intelligenza artificiale può rappresentare un supporto all’apprendimento, ad esempio illustrando in maniera chiara e semplice dei concetti complessi o proponendo esercizi personalizzati. Un ricorso eccessivo a questa assistenza, tuttavia, potrebbe ridurre l’autonomia di bambine, bambini e adolescenti, incidendo sul loro pensiero critico e sulla capacità di problem solving. Non stancatevi mai di sottolineare che l’intelligenza artificiale non può diventare una scorciatoia.
Consigli pratici AI in Famiglia - Safer Internet Day 2026
- Prestate attenzione alla protezione della privacy. Rivedete abitualmente le impostazioni privacy delle diverse piattaforme e verificate quali sono i dati richiesti per l’accesso. Indicate chiaramente alle vostre figlie e ai vostri figli quali sono le informazioni più sicure da condividere, fate delle ricerche sul tema insieme, e consoliderete nel tempo delle buone abitudini per un uso sano, sicuro e consapevole dell’intelligenza artificiale.
- Imparate insieme. Non bisogna essere esperti, l’importante è essere disponibili a imparare e aggiornarsi su una materia in costante evoluzione. Ad esempio, si possono cercare recensioni di app di AI da fonti affidabili; alcune scuole potrebbero fornire indicazioni sugli strumenti più sicuri e utili per lo studio. Ogni piccolo passo, ogni informazione aggiuntiva, ogni apertura al dialogo possono fare una grande differenza.
- Leggete i segnali di allerta. L’intelligenza artificiale potrebbe diventare una confidente su emozioni e stati d’animo, raccogliendo richieste di supporto emotivo e sostituendosi alla relazione con le persone di fiducia. Se vi ritrovate in questo scenario, approcciate la questione in modo diretto ma gentile, provando insieme a definire regole, limiti e momenti di verifica per mantenere nel tempo un uso sano delle applicazioni preferite da vostra figlia e vostro figlio.
- Parlate apertamente con la scuola. Chiedete agli insegnanti se l’AI viene usata in classe o raccomandata per i compiti a casa, informatevi se può essere utile negli apprendimenti e in che occasione invece è meglio agire per limitare il ricorso a questi strumenti. Ricordate che la scuola è al vostro fianco nel ruolo di orientamento e guida.
- Relativizzate il peso dell’AI. L’intelligenza artificiale sta diventando una componente importante del gioco, degli apprendimenti e delle vite sociali di bambine, bambini e adolescenti, ma è solo una parte del loro vasto e ricco mondo. Ciò che conta di più resta l’ambiente in cui si cresce: le relazioni, le routine, gli interessi vengono prima di tutto. Mantenete sempre la visione d’insieme per fare scelte consapevoli e sentirvi sicuri nella vostra guida
Per approfondire
L'intelligenza artificiale è presente e operativa nelle nostre aule. In questo scenario, i professionisti dell'educazione non possono essere solo utenti o spettatori, ma devono farsi garanti di un approccio che metta al centro i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Scopri di più: AI e scuola: il ruolo chiave degli educatori per un futuro a misura di under 18
Per saperne di più sul lavoro dell'UNICEF sul tema della Sicurezza in Rete, visita la sezione dedicata.









