14 falsi miti sull'allattamento al seno

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21/07/2026

L'allattamento al seno è riconosciuto come una delle pratiche più importanti per la salute e il benessere dei bambini. Per questo l'UNICEF lo promuove come un diritto, richiamato anche nell'articolo 24 della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda l'allattamento esclusivo al seno per i primi sei mesi di vita e suggerisce di proseguirlo, insieme ad alimenti complementari adeguati, fino ai due anni e oltre, finché mamma e bambino lo desiderano.

Nonostante i suoi benefici siano ampiamente riconosciuti, sull'allattamento continuano a circolare dubbi, convinzioni errate e falsi miti. Per aiutare i genitori a orientarsi tra informazioni corrette e credenze da sfatare, abbiamo raccolto alcune delle domande più frequenti.

14 falsi miti sull'allattamento

1 - Allattare è semplice
Sin dalla nascita, i bambini e le bambine hal’istinto di ricercare immediatamente il seno materno. Molte mamme, soprattutto nei primi giorni , possono avere bisogno di indicazioni pratiche su come allattare L’allattamento richiede sostegno d è per questo, quindi, che le mamme devono avere spazio e sostegno a casa che nel luogo di lavoro.

2 – È normale sentire indolenzimento durante l’allattamento: il dolore è inevitabile
Durante i primi giorni molte mamme possono provano del fastidio mentre allattano. Con un po' di pratica e con le giuste indicazioni, tuttavia, la spiacevole sensazione di dolore al capezzolo può essere facilmente evitata. Quando una donna incontra problemi di questo tipo l’aiuto di un professionista esperta può aiutare a superarli.

3 – Bisogna lavare il seno prima di allattare
Non è necessario lavare il seno prima della poppata. Il bambino , in virtù del forte legame con la mamma, sa riconoscere perfettamente l’odore e i “rumori” del suo corpo. Il seno produce una sostanza che richiama e guida il bambino, èricca di batteri “amici”, contribuisce a formare il suo sistema immunitario 

Centro sanitario di Debri, nella regione del Tigray, in Etiopia

4 - La mamma e il bambino andrebbero separati per consentire alla madre di riposare
Subito dopo la nascita, il personale sanitario incoraggia il contatto pelle a pelle, favorisce l’avvio dell’allattamento. Se la mamma non è in grado di tenerlo in contatto pelle a pelle, può provvedere a ciò anche il partner o un altro familiare.

5 – Durante l’allattamento si dovrebbero mangiare solo cibi privi di condimento
Durante il periodo dell’allattamento è importante che le madri seguano come tutti una dieta equilibrata. In linea di principio, non occorre apportare cambiamenti alle abitudini alimentari. Quando il bambino si trova ancora nel grembo materno viene esposto ai sapori dei cibi che vengono consumati dalla madre. 

6 – L’attività fisica influenza il sapore del latte materno
L’attività fisica è una pratica consigliata a qualsiasi età perché aiuta a tenerci sani e in salute: questo vale anche per le donne che allattano. Non ci sono prove che praticare l’attività fisica contribuisca a influenzare il sapore del latte.

7 – Se non si allatta il bambino immediatamente non sarà più possibile farlo
È più facile avviare l’allattamento iniziando nella prima ora dopo la nascita perché il neonato ha un forte istinto a ricercare il seno materno ed è subito pronto a imparare a poppare. Qualora non fosse possibile attaccarlo subito al seno, è importante farlo quanto prima.
Se hai bisogno di aiuto è opportuno che ti rivolga a personale qualificato, come un'ostetrica o consulente IBCLC

Una mamma allatta il suo bambino a Podgorica (Montenegro). L'allattamento al seno protegge il neonato da infezioni, diarrea, polmonite e altre malattie infantil

8 – Durante il periodo dell’allattamento non si può utilizzare latte in polvere
In alcune situazioni, i genitori potrebbero decidere di ricorrere al latte in polvere, pur continuando ad allattare. È importante avere accesso a informazioni obiettive su questo tipo di alimentazione.
Per mantenere la produzione di latte è opportuno che la mamma continui ad offrire il seno al/la bambino/a il più spesso possibile e che consulti una professionista qualificata, che aiuti a sviluppare un piano che consenta di proseguire l’allattamento.

9 – Molte madri non riescono a produrre abbastanza latte
La fisiologia dell'allattamento consente alla grande maggioranza delle donne di produrre tutto il latte necessario per soddisfare i bisogni del proprio bambino o della propria bambina. La produzione di latte si regola principalmente in base alla frequenza e all'efficacia delle poppate: quanto più il bambino o la bambina succhia e il seno viene svuotato, tanto maggiore sarà la produzione di latte
È importante offrire il supporto necessario alle madri ogniqualvolta ne abbiano bisogno: sostegno inteso come affiancamento nel tempo da parte di personale esperto e aiuti da parte della famiglia per mantenersi in un buon stato di salute con alimentazione sana e idratazione sufficienti. 

10 – Non si dovrebbe allattare quando si è malate
Durante una malattia, salvo casi particolari, una madre può continuare ad allattare. In questi casi è importante rivolgersi a un professionista che indicherà la terapia da seguire, riposarsi, alimentarsi e bere a sufficienza. Inoltre, gli anticorpi che la madre produce per contrastare la malattia passano direttamente al/la bambino/a tramite il latte, contribuendo così a rinforzare le sue difese immunitarie.

11 – Durante l’allattamento non è possibile prendere nessun farmaco

Se durante l'allattamento si rende necessario assumere un farmaco, è importante informare sempre il medico, la pediatra o il farmacista che si sta allattando. Nella maggior parte dei casi è possibile scegliere un farmaco compatibile con l'allattamento oppure adottare modalità di assunzione (ad esempio l'orario o il dosaggio) che consentano di proseguire l'allattamento in sicurezza, senza interromperlo. L'interruzione dell'allattamento per l'assunzione di farmaci è infatti necessaria solo in rare circostanze.
In caso di dubbi sulla compatibilità di un farmaco con l'allattamento, oltre a rivolgersi a personale sanitario di riferimento, è possibile consultare il servizio dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, dedicato all'uso dei farmaci in gravidanza e durante l'allattamento: Servizio Mamma e Bambino – Istituto Mario Negri.

La media dell'allattamento esclusivo per 6 mesi in America Latina è di 37,9. In Messico è del 14,4%. Questo ci colloca insieme alla Repubblica Dominicana come il paese della regione che beneficia meno dell'allattamento al seno.

12 – I bambini e le bambine che vengono allattati sviluppano un rapporto morboso con la madre
L'attaccamento è il legame affettivo che il bambino o la bambina costruisce con le figure di riferimento che rispondono con responsività ai suoi bisogni. Sentirsi accolti, nutriti e consolati quando se ne ha bisogno permette al bambino o alla bambina di sviluppare fiducia in sé e negli altri. Proprio questa sicurezza rappresenta la base da cui, crescendo, potrà esplorare il mondo con maggiore autonomia. L'allattamento è solo uno dei modi attraverso cui si costruisce questo legame. Sono altrettanto importanti il contatto, le cure quotidiane, la vicinanza e la risposta attenta ai bisogni del bambino o della bambina, da parte di entrambi i genitori o delle altre figure di riferimento.

13 – Se allatti per più di un anno risulta più complicato smettere
Allattare per più di un anno non rende più impegnativo il momento in cui si dovrà smettere; anzi, l’allattamento viene consigliato fino ai due anni di età, se desiderato da mamma e bambino/a. Ogni diade è un  a sé: devono valutare insieme per quanto tempo continuare l’allattamento.

14 – Se rientri al lavoro devi smettere di allattare
Molte madri continuano ad allattare anche dopo essere tornate al lavoro. È importante conoscere le norme in vigore a favore della genitorialità e i diritti riconosciuti dal proprio datore di lavoro.
Laddove è riconosciuto il diritto alla pausa allattamento, la madre può tornare a casa per allattare oppure farsi portare il bimbo o la bimba al lavoro da un familiare. Se non è consentito allattare durante la giornata lavorativa, la mamma può trovare il tempo di tirarsi il latte e somministrarlo una volta a casa. Qualora abbia scelto di nutrire il bambino o la bambina con latte in formula per alcuni pasti, è buona regola continuare, per quanto possibile, a offrire anche il seno materno quando si trovano insieme.

21/07/2026

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