{"componentChunkName":"component---src-templates-single-post-template-js","path":"/media/libano-sogni-tra-le-macerie/","result":{"data":{"allDatoCmsNews":{"nodes":[{"slug":"libano-sogni-tra-le-macerie","title":"Libano, sogni tra le macerie","paragraph":"<p>Quando arrivo nel paese dei cedri, alberi maestosi e resistenti dal forte significato simbolico, ancora una volta percepisco quanto forte e inviolabile per le persone sia <strong>il senso delle proprie radici</strong>.<br><br>È la prima cosa che mi colpisce durante una recente missione <strong>UNICEF in Libano</strong>, dove centinaia di migliaia di persone, tra cui tantissimi bambini, sono sfollati all’interno del paese a causa della ripresa delle ostilità, nell’aprile scorso. Ogni persona che incontriamo ci racconta della sua vita prima della fuga, prima di aver perso le proprie certezze.<br><br><strong>Fatma ha 12 anni e Ali 17,</strong> sono fratelli nati e cresciuti nel paese dei cedri. Li abbiamo conosciuti in un centro di accoglienza di <strong>Saida</strong>, un’ora a sud di Beirut, dove sono <strong>sfollati con la loro famiglia </strong>perché la casa dove vivevano, al confine meridionale del paese, è stata distrutta dai bombardamenti.</p>","coverImage":{"alt":"Libano, macerie - 2026","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBgoICAgTDxMXGg8ODQ0NDxEOFhENFxUZGCIfFhUaLisjHR0oHRUWJDUlKC0vMjIyGSU4PTcwPCsxMi8BCgsLAg0OHBAQHDsdFh07NS8vLy87Ly8vLy8vLy8vLy8vLy87Ly8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vL//AABEIAA4AGAMBIgACEQEDEQH/xAAXAAADAQAAAAAAAAAAAAAAAAAABAUD/8QAHRAAAQQCAwAAAAAAAAAAAAAAAwABAgQFIRETMf/EABUBAQEAAAAAAAAAAAAAAAAAAAUD/8QAHBEAAQQDAQAAAAAAAAAAAAAABQABETECBBMD/9oADAMBAAIRAxEAPwCVcBEFjSzrvCdjaozrxsWuJJwWFCxWdnR/EnNpDDaHO1JIfTA3qFVHhRSPuSFdvMpChlsDJpf/2Q==","aspectRatio":1.7757296466973886,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1792573602-20260727_131940.jpg?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1792573602-20260727_131940.jpg?auto=compress&dpr=0.05&fm=jpg&w=4624 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1792573602-20260727_131940.jpg?auto=compress&dpr=0.09&fm=jpg&w=4624 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1792573602-20260727_131940.jpg?auto=compress&dpr=0.18&fm=jpg&w=4624 800w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1792573602-20260727_131940.jpg?auto=compress&dpr=0.26&fm=jpg&w=4624 1200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1792573602-20260727_131940.jpg?auto=compress&dpr=0.35&fm=jpg&w=4624 1600w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1792573602-20260727_131940.jpg?auto=compress&dpr=0.52&fm=jpg&w=4624 2400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1792573602-20260727_131940.jpg?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=4624 4624w","sizes":"(max-width: 1920px) 300px"}},"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-12431302-it","slug":"libano","name":"Libano","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-12431103-it","slug":"progetti","name":"Progetti"}},"publicationDate":"2026-10-21T13:13:50+02:00"},{"slug":"unicef-lattrice-e-testimonial-ludovica-nasti-in-missione-in-libano","title":"UNICEF: l’attrice e testimonial Ludovica Nasti in missione in Libano","paragraph":"<p>L’attrice e testimonial dell’UNICEF Italia<strong> Ludovica Nasti</strong> si recherà in missione sul campo in Libano accompagnata da una delegazione dell’UNICEF composta dal Presidente <strong>Nicola Graziano</strong>, dal Direttore Generale <strong>Paolo Rozera</strong>, da <strong>Emilia Narciso</strong> del Consiglio Direttivo e da <strong>Patrizia Paternò</strong>, Responsabile Comunicazione.<br><br>Ludovica Nasti e la delegazione visiteranno le comunità colpite dal conflitto e alcuni progetti dell’UNICEF sull’istruzione, la salute, la riabilitazione fisica e il supporto psico-sociale, la protezione, incontrando bambini e bambine, famiglie e operatori.<br><br>La recente escalation del conflitto in Medio Oriente sta avendo conseguenze devastanti per i bambini e le bambine del Libano. Oltre 1 milione di bambini stanno soffrendo a causa della ripetuta esposizione alla violenza, alla perdita dei propri cari e allo sfollamento e hanno bisogno di assistenza umanitaria. <strong>Oltre 300.000 bambini sono sfollati e almeno 100.000 potrebbero ritrovarsi senza scuola all'inizio del prossimo anno scolastico</strong>*.<br><br>L'UNICEF lavora in Libano dal 1984 con programmi sia di sviluppo che d’emergenza.</p>","coverImage":null,"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-12431302-it","slug":"libano","name":"Libano","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-12431103-it","slug":"progetti","name":"Progetti"}},"publicationDate":"2026-07-23T11:33:02+02:00"},{"slug":"beirut-nuovo-rapporto-a-100-giorni-dallesplosione-i-bambini-e-le-famiglie-colpite-hanno-ancora-bisogno-di-supporto","title":"Beirut,  a 100 giorni dall’esplosione i bambini e le famiglie hanno ancora bisogno di sostegno","paragraph":"<p>Secondo l&rsquo;ultimo rapporto dell&rsquo;UNICEF &ldquo;Rising from Destruction. 100 days of UNICEF's response to the Beirut explosions and the road ahead for children and familie&rdquo;, i bambini e le famiglie colpiti dalle esplosioni che hanno travolto Beirut 100 giorni fa hanno ancora bisogno di supporto, fondamentale per ricostruire le loro vite. <br /><br />Cruciale per questo supporto &egrave; fornire ai bambini e alle famiglie colpite un sostegno psicosociale che permetta loro di elaborare i traumi subiti durante e dopo le esplosioni. <br /><br />L'UNICEF ha <strong>raggiunto pi&ugrave; di 33.000</strong>&nbsp;persone attraverso una serie di interventi, tra cui 7.200 bambini, genitori e persone che si occupano di assistenza primaria ai bambini attraverso spazi a misura di bambino nelle aree colpite e incontri tra coetanei.&nbsp; <br /><br />&laquo;<em>Fornire ai bambini e ai genitori un sostegno psico-sociale &egrave; un passo fondamentale per aiutare le persone a ricostruire le loro vite distrutte&raquo;</em>, ha dichiarato&nbsp;<strong>Yukie Mokuo</strong>, rappresentante dell'UNICEF per il Libano. &nbsp; &laquo;<em>Mentre le cicatrici immediate cominciano a guarire, grazie agli straordinari sforzi sul campo, le ferite profonde - visibili e invisibili - dei bambini e delle famiglie di un Paese che sta vivendo molteplici emergenze richiederanno una solidariet&agrave;, un impegno e un sostegno continui&raquo;</em>. <br /><br />Tuttavia, visto il numero elevato di bambini, genitori e tutori che&nbsp;<strong>hanno ancora bisogno di sostegno</strong>, &egrave; necessario<strong>&nbsp;aumentare urgentemente i fondi per i programmi chiave</strong>, compresa la protezione dei bambini.&nbsp;&nbsp; <br /><br />Negli ultimi 100 giorni, l'UNICEF e i partner hanno:&nbsp;</p><ul><li>Fornito a pi&ugrave; di 7.200 bambini, genitori e persone che si occupano di assistenza primaria servizi per la salute mentale e di&nbsp;<strong>supporto psicosociale</strong>&nbsp;<strong>attraverso spazi a misura di bambino&nbsp;</strong>allestiti nelle aree colpite e incontri tra coetanei;</li><li>Istituito un&nbsp;<strong>programma di trasferimento di denaro&nbsp;</strong>d'emergenza che sosterr&agrave; fino a 80.000 bambini e individui vulnerabili nel corso del prossimo mese.&nbsp;</li><li>Fornito a pi&ugrave; di 22.000 bambini sotto i 5 anni di et&agrave;<strong>&nbsp;integratori alimentari essenziali</strong>, tra cui vitamina A, biscotti ad alto contenuto energetico e cibo d'emergenza;&nbsp;</li><li><strong>Ristabilito l'allacciamento alla rete idrica in 1.060 edifici</strong>, raggiungendo 20.765 persone in 4.080 famiglie;</li><li><strong>Installato 4.882 serbatoi d'acqua</strong>, di cui 111 in tre ospedali fortemente colpiti a&nbsp;<strong>Karantina</strong>,&nbsp;<strong>Wardiya</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Geitaoui</strong>;</li><li>Distribuito ai partner forniture umanitarie essenziali e<strong>&nbsp;aiuti per la protezione e l'igiene contro il COVID-19</strong>&nbsp;per un valore di 3,7 milioni di dollari, con circa l'80% dei rifornimenti acquistati in loco, a sostegno dell'economia libanese.</li><li>Si sono impegnati con i partner a sostenere la<strong>&nbsp;riabilitazione di 7 scuole&nbsp;</strong>e la fornitura di mobili e attrezzature per quasi 90 scuole.&nbsp;</li><li>Coinvolto pi&ugrave; di 1.800 giovani in una risposta a livello di comunit&agrave;, incentrata sulla pulizia, sulla riabilitazione delle famiglie e sulla preparazione e&nbsp;<strong>distribuzione di pasti per le famiglie vulnerabili</strong>.</li><li>Fornito a 7.500 ragazze e donne assorbenti igienici o&nbsp;<strong>mini kit per l'igiene</strong>, compresi gli articoli per la prevenzione contro il COVID-19 e orientamento sul percorso di riferimento per la violenza sessuale e di genere;<br /><br /></li></ul><p><br />&laquo;<em>La risposta dell'UNICEF negli ultimi 100 giorni &egrave; stata salvavita, rapida ed essenziale&raquo;</em>, ha dichiarato Mokuo. &nbsp; &laquo;<em>Eppure, non possiamo riposare, e il nostro lavoro continua. Ricostruire Beirut e sollevare lo spirito del popolo libanese &egrave; un impegno a lungo termine.</em>&nbsp;&nbsp;<em>L'UNICEF e i suoi partner hanno sostenuto migliaia di bambini e di famiglie colpite dall'esplosione, ma i bisogni rimangono acuti. Ringraziamo i nostri donatori - individui, governi, imprese - dal profondo del cuore. I loro sforzi e impegno ci aiutano a stare con i bambini, i giovani e le famiglie del Libano&raquo;</em>. <br /><br />L'UNICEF ha ricevuto il&nbsp;<strong>33% dei 50 milioni di dollari necessari</strong> per rispondere ai bisogni dei bambini e delle famiglie. Raggiungere un numero maggiore di bambini, giovani e famiglie richieder&agrave; un sostegno costante.&nbsp; <br /><br />Un aumento dei fondi consentirebbe all'UNICEF di diventare ancora pi&ugrave; efficace nell'affrontare alcune delle crescenti sfide di protezione dell'infanzia in tutto il Paese, tra cui il sostegno a un maggior numero di famiglie che non possono permettersi il costo dei servizi essenziali, il contributo alla ricostruzione di un maggior numero di scuole, il miglioramento dei sistemi idrici domestici nelle aree colpite e l'offerta di formazione e opportunit&agrave; di lavoro a un maggior numero di giovani che lavorano alla ricostruzione della loro citt&agrave;. <br /><br />Hussein, di 12 anni, &egrave; un bambino che ha ricevuto questo tipo di sostegno. &laquo;<em>Ho smesso di usare il colore sui disegni che faccio che mostrano la mia vita perch&eacute; quel giorno tutto &egrave; cambiato.</em> &nbsp; <em>Dopo l'esplosione, il mio mondo non ha pi&ugrave; colore. L'esplosione ha fatto scomparire tutti i colori della mia vita. Tutto &egrave; cambiato&raquo;</em>, ha detto Hussein, che vive nel quartiere di Karantina, uno dei pi&ugrave; colpiti. &nbsp; Dieci settimane dopo, e dopo un continuo sostegno, la vita di Hussein e dei bambini come lui sta lentamente tornando a una parvenza di normalit&agrave;. &laquo;<em>Il colore &egrave; tornato di nuovo nella mia vita&raquo;</em>, dice.&nbsp;</p>","coverImage":{"alt":"© UNICEF/UNI366078/Choufany","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBg8UEwsLFQ4XDg8VDQ0NDRINDQ0YFxMZGBYVFhUaKysjGh0oHRUiJDUlKC0vMjIyGSI4PTcwPCsxMi8BCgsLDg0OHBAQHS8cFhwvLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vL//AABEIABEAGAMBIgACEQEDEQH/xAAYAAEBAAMAAAAAAAAAAAAAAAAABAECBv/EABwQAAICAgMAAAAAAAAAAAAAAAAEAQIDMQURMv/EABcBAAMBAAAAAAAAAAAAAAAAAAECAwD/xAAYEQEBAQEBAAAAAAAAAAAAAAACAAExEf/aAAwDAQACEQMRAD8A6R12MdCNd+uQ15PHN6EqCduyRJmAyqYdrjBPyCczAH8NtOVzmjKOgCWRMe8gA0N7f//Z","aspectRatio":1.4992503748125936,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1607941027-uni366078.jpg?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1607941027-uni366078.jpg?auto=compress&dpr=0.2&fm=jpg&w=1000 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1607941027-uni366078.jpg?auto=compress&dpr=0.4&fm=jpg&w=1000 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1607941027-uni366078.jpg?auto=compress&dpr=0.8&fm=jpg&w=1000 800w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1607941027-uni366078.jpg?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=1000 1000w","sizes":"(max-width: 1920px) 300px"}},"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-12431302-it","slug":"libano","name":"Libano","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-12431103-it","slug":"progetti","name":"Progetti"}},"publicationDate":"2020-11-11T00:00:00+01:00"}]},"datoCmsNewsArchive":{"slug":"media"},"datoCmsNews":{"id":"DatoCmsNews-d1G-BB9PRmyEEUs01BF3AQ-it","slug":"libano-sogni-tra-le-macerie","title":"Libano, sogni tra le macerie","paragraph":"<p>Quando arrivo nel paese dei cedri, alberi maestosi e resistenti dal forte significato simbolico, ancora una volta percepisco quanto forte e inviolabile per le persone sia <strong>il senso delle proprie radici</strong>.<br><br>È la prima cosa che mi colpisce durante una recente missione <strong>UNICEF in Libano</strong>, dove centinaia di migliaia di persone, tra cui tantissimi bambini, sono sfollati all’interno del paese a causa della ripresa delle ostilità, nell’aprile scorso. Ogni persona che incontriamo ci racconta della sua vita prima della fuga, prima di aver perso le proprie certezze.<br><br><strong>Fatma ha 12 anni e Ali 17,</strong> sono fratelli nati e cresciuti nel paese dei cedri. Li abbiamo conosciuti in un centro di accoglienza di <strong>Saida</strong>, un’ora a sud di Beirut, dove sono <strong>sfollati con la loro famiglia </strong>perché la casa dove vivevano, al confine meridionale del paese, è stata distrutta dai bombardamenti.</p>","publicationDate":"2026-10-21T13:13:50+02:00","author":"","seoMetaTags":{"tags":[{"tagName":"title","content":"Libano, sogni tra le macerie | UNICEF Italia"},{"tagName":"meta","attributes":{"property":"og:title","content":"Libano, sogni tra le macerie"}},{"tagName":"meta","attributes":{"name":"twitter:title","content":"Libano, sogni tra le macerie"}},{"tagName":"meta","attributes":{"name":"description","content":"Quello di Saida è uno delle centri comunitari ai quali l’UNICEF fornisce servizi essenziali per gli sfollati accolti lì. 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Al nostro arrivo, assistiamo alla distribuzione di kit igienici e di altri materiali, con mamme e bambini compostamente in fila.<br><br><strong>Fatma non va a scuola da due anni</strong>, un tempo infinito per una bambina che vuole studiare medicina. È questo che sogna, dice quando le facciamo la domanda di rito su cosa vuole fare da grande. Fatma vuole soprattutto tornare nella sua scuola, nel suo villaggio. Chissà se esistono ancora.<br><br>Cerco di immaginare che cosa significhi <strong>perdere tutto</strong>. Ci provo ma fatico a pensare che all’improvviso la tua casa, tutto ciò che ti appartiene, le scuole, gli ospedali, i negozi, i parchi, qualunque cosa sia funzionale alla tua vita possa essere raso al suolo da una bomba.<br><br>Senza parlare della perdita degli affetti più cari, delle ferite fisiche e psicologiche, dell’irreparabile.<br><br>Alcuni raccontano che <strong>l’insicurezza fa parte della loro vita, da molti anni. Il che per i più giovani significa da quando sono nati</strong>. Ma anche in questi contesti, come in molti altri in cui le guerre fanno parte della quotidianità, la vita in qualche modo va avanti, ogni giorno, con le occupazioni e gli impegni consueti, a singhiozzo e finché si può.<br><br>Da decenni <strong>il Libano è segnato da una condizione di instabilità e conflitto</strong>, con conseguenze durature sulla popolazione, soprattutto sui bambini. La città è un misto di edifici molto diversi, alcuni nuovi, alcuni fatiscenti, altri completamente rasi al suolo dai tempi della lunghissima guerra civile iniziata negli anni Settanta.<br><br>La parola chiave ricorrente è <strong>resilienza</strong>. Di per sé non è bellissima, sicuramente abusata, ma il suo significato è intenso nelle parole di molti libanesi con cui parliamo. Donne e uomini, giovani e anziani, testimoniano la capacità di attraversare ciò che è irreversibile – sofferenze, dolori, perdite, mutilazioni – senza rimanerne totalmente sopraffatti, cercando di ritrovare una forza insperata e la voglia di riedificare la propria vita, oltre che le proprie case.<br><br>Da marzo 2026, a causa dell’escalation del conflitto in Medio Oriente, <strong>più di un milione di libanesi sono sfollati all’interno del paese</strong>, principalmente dai governatorati meridionali e di Nabatieh. Dall’ultimo cessate il fuoco, a giugno scorso, una buona parte della popolazione è riuscita a tornare ai propri villaggi al sud, ma per centinaia di migliaia di persone non è stato possibile.<br><br>Il dato più tragico è che dal 2 marzo scorso, <strong>almeno 261 bambini sono stati uccisi e 1.056 feriti</strong>, 436 scuole sono state danneggiate o distrutte, il che significa che 100.000 bambini sono a rischio di&nbsp;rimanere senza un’aula dove studiare. Sulla mancanza di istruzione non pesa solo la distruzione degli edifici scolastici. Molti di essi a Beirut e in altre città libanesi, sono diventati rifugi per gli sfollati.</p>\n<p><strong>Niente scuola, niente sogni</strong>.</p>\n<p>“<em>Ai bambini e ai giovani in Libano viene chiesto di sopportare un fardello che nessun bambino dovrebbe portare</em>\", dice <strong>Marcoluigi Corsi</strong>, Rappresentante dell’UNICEF in Libano. \"<em>Le famiglie sono spinte al limite, mentre i bambini non ricevono assistenza sanitaria né istruzione, vengono costretti a lavorare e vivono un profondo disagio psicologico. Senza un intervento urgente e costante, queste pressioni plasmeranno le loro vite per gli anni a venire</em>\".</p>\n<p>L’UNICEF continua a rispondere ai bisogni umanitari a tutto campo, anche attraverso il sostegno ai sistemi e ai servizi nazionali da cui dipendono i bambini e le famiglie. Da gennaio 2026, ha intensificato i propri sforzi per far fronte alle esigenze umanitarie curando i bambini feriti, fornendo forniture ai centri di accoglienza e alle strutture sanitarie e offrendo assistenza alle famiglie sfollate.<br><br><em>Testimonianza di <strong>Patrizia Paternò</strong>, Responsabile della Comunicazione dell'UNICEF Italia.</em></p>","contentAccordion":"","colorTheme":"titolo-nero","marginTop":"default","marginBottom":"default"}],"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-12431302-it","name":"Libano","slug":"libano","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-12431103-it","name":"Progetti","slug":"progetti"}},"format":{"name":"Storie","slug":"storie","id":"DatoCmsFormatNews-5156419-it"},"model":{"apiKey":"news","name":"News"},"coverImage":{"alt":"Libano, macerie - 2026","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBgoICAgTDxMXGg8ODQ0NDxEOFhENFxUZGCIfFhUaLisjHR0oHRUWJDUlKC0vMjIyGSU4PTcwPCsxMi8BCgsLAg0OHBAQHDsdFh07NS8vLy87Ly8vLy8vLy8vLy8vLy87Ly8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vL//AABEIAA4AGAMBIgACEQEDEQH/xAAXAAADAQAAAAAAAAAAAAAAAAAABAUD/8QAHRAAAQQCAwAAAAAAAAAAAAAAAwABAgQFIRETMf/EABUBAQEAAAAAAAAAAAAAAAAAAAUD/8QAHBEAAQQDAQAAAAAAAAAAAAAABQABETECBBMD/9oADAMBAAIRAxEAPwCVcBEFjSzrvCdjaozrxsWuJJwWFCxWdnR/EnNpDDaHO1JIfTA3qFVHhRSPuSFdvMpChlsDJpf/2Q==","aspectRatio":1.7757296466973886,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1792573602-20260727_131940.jpg?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1792573602-20260727_131940.jpg?auto=compress&dpr=0.05&fm=jpg&w=4624 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1792573602-20260727_131940.jpg?auto=compress&dpr=0.09&fm=jpg&w=4624 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1792573602-20260727_131940.jpg?auto=compress&dpr=0.18&fm=jpg&w=4624 800w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1792573602-20260727_131940.jpg?auto=compress&dpr=0.26&fm=jpg&w=4624 1200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1792573602-20260727_131940.jpg?auto=compress&dpr=0.35&fm=jpg&w=4624 1600w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1792573602-20260727_131940.jpg?auto=compress&dpr=0.52&fm=jpg&w=4624 2400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1792573602-20260727_131940.jpg?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=4624 4624w","sizes":"(max-width: 1920px) 100vw, 100vw"}},"coverImageMobile":null,"documents":[],"newsRelated":[],"widgetCard":null}},"pageContext":{"slug":"libano-sogni-tra-le-macerie","topicSlug":"libano","id":"DatoCmsNews-d1G-BB9PRmyEEUs01BF3AQ-it","pathname":"/media/libano-sogni-tra-le-macerie","canonical":"https://www.unicef.it/media/libano-sogni-tra-le-macerie/"}},"staticQueryHashes":["2289165570","3301097801","3711801676"]}