{"componentChunkName":"component---src-templates-single-post-template-js","path":"/media/faounicefwfp-gaza-persistono-le-crisi-legate-alla-sicurezza-alimentare-e-alla-nutrizione-infantile-nuovo-analisi-ipc/","result":{"data":{"allDatoCmsNews":{"nodes":[{"slug":"faounicefwfp-gaza-persistono-le-crisi-legate-alla-sicurezza-alimentare-e-alla-nutrizione-infantile-nuovo-analisi-ipc","title":"FAO/UNICEF/WFP - Gaza: persistono le crisi legate alla sicurezza alimentare e alla nutrizione infantile – nuova analisi IPC","paragraph":"<p>Una nuova analisi pubblicata oggi mostra miglioramenti nella sicurezza alimentare e nella nutrizione infantile in tutta la <strong>Striscia di Gaza</strong>. Tuttavia, le Nazioni Unite hanno avvertito che<strong> i progressi, determinati in gran parte dal maggiore accesso agli aiuti umanitari in materia di alimentazione, nutrizione, agricoltura e salute, rimangono fragili.</strong> Sebbene l’accesso a Gaza sia migliorato, rimane aperto un solo valico – Kerem Shalom/Abu Salem – nel sud di Gaza, il che limita il flusso di beni essenziali che potrebbero contribuire alla ripresa e lascia la maggior parte della popolazione dipendente dagli aiuti umanitari. La popolazione di Gaza sta ancora lottando per recuperare i propri mezzi di sussistenza, i sistemi alimentari locali e i servizi essenziali.<br><br>L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (<strong>FAO</strong>), l’UNICEF e il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (<strong>WFP</strong>) hanno sottolineato che i miglioramenti negli indicatori di sicurezza alimentare e nutrizione dimostrano quanto rapidamente le condizioni possano migliorare quando si intensificano la risposta umanitaria e l’attività commerciale. Tuttavia, le agenzie hanno avvertito che le famiglie di Gaza continuano a lottare per soddisfare i propri bisogni primari e che i miglioramenti potrebbero essere rapidamente inverti senza aiuti umanitari costanti, la ripresa del settore privato, finanziamenti e investimenti nella ricostruzione.<br><br>L’ultima analisi della Classificazione integrata delle fasi di sicurezza alimentare (IPC) ha individuato le popolazioni più bisognose e ha evidenziato<strong> miglioramenti nella sicurezza alimentare e nella nutrizione infantile</strong> a partire da dicembre 2025.<br><br></p>\n<ul>\n<li><strong>Si stima che 1,4 milioni di persone – il 67% della popolazione di Gaza – si trovino attualmente in una situazione di crisi o livelli più gravi di insicurezza alimentare acuta</strong> <strong>(Fase 3 dell’IPC o superiore).</strong> Si tratta di una diminuzione rispetto agli 1,6 milioni di persone, pari al 77% della popolazione, registrati alla fine dello scorso anno.</li>\n<li><strong>Si stima che 212.000 persone si trovino ancora in condizioni di emergenza (Fase 4 dell’IPC)</strong>, molte delle quali vivono in aree vicine alla linea di controllo militare israeliana, dove l’accesso agli aiuti e ai servizi umanitari rimane particolarmente difficile.</li>\n<li><strong>Si prevede che quattro governatorati (Gaza Nord, Gaza, Deir Al-Balah e Khan Younis) raggiungano livelli di malnutrizione “di allerta” (fase 2 dell’IPC).</strong> Alcune aree vicine alla “linea gialla” sono rimaste inaccessibili agli analisti durante il periodo di rilevamento, rendendo i dati insufficienti per una classificazione</li>\n</ul>","coverImage":{"alt":"Saja Khas con sua figlia ricevono supporto alimentare rafforzato durante la distribuzione HEP dell'UNICEF a Gaza. Luglio 2026","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBgoICAgLEAoXDhgQFQ0NDhUNFg0eFxsZIhYTFiEdHysjGh0oHRUWJDUlKC0vMjIyGSI4PTcwPCsxMi8BCgsLAg0OHBAMHDsdFh0vLy8vLy87Ly8vLy8vLy8vLy8vLy81Ly8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vL//AABEIAA4AGAMBIgACEQEDEQH/xAAYAAACAwAAAAAAAAAAAAAAAAAGBwAEBf/EAB8QAAEDAwUAAAAAAAAAAAAAAAEAAgUDBBEGEhNBYf/EABYBAQEBAAAAAAAAAAAAAAAAAAQFA//EABsRAAICAwEAAAAAAAAAAAAAAAEFAAMTQVEC/9oADAMBAAIRAxEAPwCvHSDzIDJRE2T23TRlKKhqC4ZfggdrWo6iuXyDAUOulgJU9WJDqMiRkDuByog6Slq3G0+KLfGxhiUXJ//Z","aspectRatio":1.7777777777777777,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1784813934-un0886825-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1784813934-un0886825-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.07&fm=jpg&w=3200 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1784813934-un0886825-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.13&fm=jpg&w=3200 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1784813934-un0886825-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.25&fm=jpg&w=3200 800w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1784813934-un0886825-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.38&fm=jpg&w=3200 1200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1784813934-un0886825-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.5&fm=jpg&w=3200 1600w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1784813934-un0886825-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.75&fm=jpg&w=3200 2400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1784813934-un0886825-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=3200 3200w","sizes":"(max-width: 1920px) 300px"}},"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-dWpRv0yeQQaKw3Lp93OB9w-it","slug":"palestina","name":"Stato di Palestina","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-5160816-it","slug":"emergenze","name":"Emergenze"}},"publicationDate":"2026-07-23T15:40:13+02:00"},{"slug":"gaza-265-bambini-uccisi-o-1-al-giorno-e-400-feriti-dal-cessate-il-fuoco-dellottobre-2025","title":"Gaza,  265 bambini uccisi – o 1 al giorno – e 400 feriti dal cessate il fuoco dell’ottobre 2025","paragraph":"<p>Da molti, molti mesi ormai, al mondo viene detto che<strong> a Gaza vige un cessate il fuoco.</strong> Eppure, <strong>per i bambini palestinesi</strong>, questo cosiddetto cessate il fuoco <strong>è diventato un’illusione crudele e mortale</strong>. Da quando è stato annunciato il cessate il fuoco nell’ottobre 2025, <strong>265 bambini palestinesi sono stati uccisi in tutta Gaza</strong>.<br><br>Si tratta di una cifra assurda e devastante. Durante un periodo che avrebbe dovuto essere caratterizzato da moderazione e protezione, in media un bambino è stato ucciso ogni singolo giorno per più di otto mesi.<br><br>Cerchiamo di chiarire bene cosa questo significhi. Questi bambini non sono stati uccisi in una zona di guerra. Sono stati uccisi nelle loro case, nelle loro scuole, mentre giocavano a calcio, mentre pescavano. Sono stati colpiti da proiettili, bombe e droni.<br><br>Mentre il mondo continua a parlare di cessate il fuoco, le famiglie di Gaza continuano a seppellire i propri figli e le proprie figlie. Tuttavia, se ogni giorno viene ucciso un bambino, il dibattito non verte più sulla qualità del cessate il fuoco, ma sulla credibilità stessa di definirlo tale.<br><br>Questa settimana: <strong>un bambino di due anni è stato ucciso</strong> a colpi d’arma da fuoco dalle forze israeliane;<strong> un ragazzo di 13 anni è stato ucciso </strong>a colpi d’arma da fuoco all’interno della sua tenda; <strong>un bambino di 5 anni e suo padre sono stati uccisi </strong>da un attacco israeliano, e la lista potrebbe continuare all’infinito.<br><br>La sofferenza non si limita al coloro che sono morti. <strong>Più di 400 bambini sono rimasti feriti</strong>, molti dei quali con ferite gravi. Sempre questa settimana: una ragazzina di 12 anni – mentre si trovava nella sua tenda – è stata colpita al petto con munizioni da un’arma montata su una gru; una bambina di tre anni è stata colpita al volto da un proiettile sparato da un drone quadricottero mentre si trovava all’interno della sua casa. I medici stanno curando emorragie cerebrali, lesioni devastanti alla testa, al torace e all’addome, e traumi che cambiano la vita.</p>","coverImage":{"alt":"Alcuni bambini camminano tra le tende nel campo di Jabalia nella Striscia di Gaza.","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBgoICAgWDw8LDg0QDQ0TGhIPDhENFxUZGCIVIhUaHysjHR0oHRUWJDUlKC0vMjIyGSI4PTcwPCsxMi8BCgsLDg0OHBANHC8dIhwvLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vL//AABEIAA4AGAMBIgACEQEDEQH/xAAWAAEBAQAAAAAAAAAAAAAAAAAEAwD/xAAdEAABBAMBAQAAAAAAAAAAAAABAAIDEQQSFBMF/8QAFQEBAQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAgD/xAAYEQACAwAAAAAAAAAAAAAAAAAAAQIDEf/aAAwDAQACEQMRAD8AW6XlfsEWX7z3SFgCqB73siccYyCUHJCK4mc85F0sokiKegFk1Yiw/9k=","aspectRatio":1.7777777777777777,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1781864262-uni751091-2x.jpg?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1781864262-uni751091-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.07&fm=jpg&w=3200 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1781864262-uni751091-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.13&fm=jpg&w=3200 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1781864262-uni751091-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.25&fm=jpg&w=3200 800w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1781864262-uni751091-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.38&fm=jpg&w=3200 1200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1781864262-uni751091-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.5&fm=jpg&w=3200 1600w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1781864262-uni751091-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.75&fm=jpg&w=3200 2400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1781864262-uni751091-2x.jpg?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=3200 3200w","sizes":"(max-width: 1920px) 300px"}},"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-dWpRv0yeQQaKw3Lp93OB9w-it","slug":"palestina","name":"Stato di Palestina","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-5160816-it","slug":"emergenze","name":"Emergenze"}},"publicationDate":"2026-06-19T12:19:11+02:00"},{"slug":"gaza-e-cisgiordania-la-violenza-continua-a-costare-la-vita-ai-bambini-a-gaza-e-in-cisgiordania","title":"Gaza e Cisgiordania: La violenza continua a costare la vita ai bambini a Gaza e in Cisgiordania","paragraph":"<p>Lo scorso fine settimana, secondo le notizie, <strong>otto bambini uccisi e altri 17 feriti</strong> in cinque diverse località della <strong>Striscia di Gaza,</strong> mentre in <strong>Cisgiordania</strong> <strong>un bambino di sette mesi è morto dopo essere stato colpito dalle forze israeliane</strong> nella zona di<strong> Tel Rumeida</strong>, a <strong>Hebron.<br><br></strong>Ancora una volta, la vita di alcuni bambini è stata stroncata. In una delle zone colpite a Gaza, <strong>un gruppo di bambini che giocava a calcio è rimasto ferito da un attacco nelle vicinanze.<br><br></strong>In Cisgiordania, un neonato, che non aveva ancora avuto modo di muovere i primi passi, è stato colpito da un proiettile mentre era seduto sulle ginocchia della madre sul sedile posteriore di un’auto.<br><br>Non possiamo permettere che questa diventi la nuova normalità: la morte di bambini a causa della violenza dovrebbe suscitare indignazione a livello mondiale e deve essere condannata a tutti i livelli.<br><br>In Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, <strong>l’uccisione e il ferimento di bambini e delle loro famiglie, gli sfollamenti forzati e gli attacchi a scuole</strong>, abitazioni, infrastrutture idriche e sanitarie dimostrano <strong>un palese disprezzo per i diritti dei bambini.<br><br></strong>L’UNICEF esorta le autorità israeliane ad adottare misure decisive per proteggere tutti i bambini palestinesi. Le autorità devono garantire indagini trasparenti, credibili e approfondite, nonché accertare la responsabilità ogni volta che dei bambini vengono uccisi o mutilati.<br><br>Il diritto internazionale dei diritti umani e il diritto internazionale umanitario devono essere rispettati e il diritto intrinseco alla vita di ogni bambino deve essere protetto.<br><br><br><span>Dichiarazione di <strong>Edouard Beigbeder</strong>, Direttore regionale dell’UNICEF per il Medio Oriente e il Nord Africa</span></p>","coverImage":{"alt":"Gaza -  migliaia di famiglie palestinesi si stanno spostando lungo la strada costiera verso il nord di Gaza, in mezzo all'estrema devastazione delle infrastrutture","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBgoIEggNDQ0XDg8LDQ0NDhUNDQ4YFxMZGBYTFhUaHysjGh0oHRUiJDUlKC0vMjIyGSI4PTcwPCsxMi8BCgsLBQUFEAUFEC8cFhwvLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vL//AABEIAA4AGAMBIgACEQEDEQH/xAAWAAEBAQAAAAAAAAAAAAAAAAAFAwD/xAAeEAACAQMFAAAAAAAAAAAAAAAAAQIDBBEFExQVIv/EABUBAQEAAAAAAAAAAAAAAAAAAAIA/8QAFBEBAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP/aAAwDAQACEQMRAD8AC5u3cJifdeEgt2sZVC6tI5QhXr6jmJiNe3ioGJP/2Q==","aspectRatio":1.7777777777777777,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1765364709-uni876931-2x.jpg?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1765364709-uni876931-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.07&fm=jpg&w=3200 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1765364709-uni876931-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.13&fm=jpg&w=3200 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1765364709-uni876931-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.25&fm=jpg&w=3200 800w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1765364709-uni876931-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.38&fm=jpg&w=3200 1200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1765364709-uni876931-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.5&fm=jpg&w=3200 1600w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1765364709-uni876931-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.75&fm=jpg&w=3200 2400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1765364709-uni876931-2x.jpg?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=3200 3200w","sizes":"(max-width: 1920px) 300px"}},"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-dWpRv0yeQQaKw3Lp93OB9w-it","slug":"palestina","name":"Stato di Palestina","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-5160816-it","slug":"emergenze","name":"Emergenze"}},"publicationDate":"2026-06-11T09:37:30+02:00"}]},"datoCmsNewsArchive":{"slug":"media"},"datoCmsNews":{"id":"DatoCmsNews-M-0dXourROaz40d8vM926w-it","slug":"faounicefwfp-gaza-persistono-le-crisi-legate-alla-sicurezza-alimentare-e-alla-nutrizione-infantile-nuovo-analisi-ipc","title":"FAO/UNICEF/WFP - Gaza: persistono le crisi legate alla sicurezza alimentare e alla nutrizione infantile – nuova analisi IPC","paragraph":"<p>Una nuova analisi pubblicata oggi mostra miglioramenti nella sicurezza alimentare e nella nutrizione infantile in tutta la <strong>Striscia di Gaza</strong>. 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La popolazione di Gaza sta ancora lottando per recuperare i propri mezzi di sussistenza, i sistemi alimentari locali e i servizi essenziali.<br><br>L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (<strong>FAO</strong>), l’UNICEF e il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (<strong>WFP</strong>) hanno sottolineato che i miglioramenti negli indicatori di sicurezza alimentare e nutrizione dimostrano quanto rapidamente le condizioni possano migliorare quando si intensificano la risposta umanitaria e l’attività commerciale. 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Solo nel mese di maggio 2026:</p>\n<ul>\n<li><strong>Gli aiuti alimentari hanno raggiunto circa 1,5 milioni di persone</strong>;</li>\n<li><strong>L’assistenza in denaro</strong> per scopi multipli<strong> ha raggiunto</strong> un picco di circa <strong>700.000 persone;</strong></li>\n<li><strong>Il sostegno nutrizionale ha raggiunto il 60% dei bambini sotto i 5 anni,</strong> con un aumento anche dell’accesso alle cure per la malnutrizione acuta.</li>\n</ul>\n<p><br><strong>A settembre 2025, invece, circa 500.000 persone avevano beneficiato di qualche forma di assistenza alimentare e la copertura nutrizionale per i bambini sotto i 5 anni era inferiore all’1%.</strong> A seguito dell’ampliamento degli interventi si sono osservati miglioramenti immediati nella sicurezza alimentare e la presente valutazione IPC conferma che la tendenza è proseguita. Nonostante questi progressi, le quantità e la qualità delle risorse alimentari, nonché la diversità della dieta, rimangono insufficienti. Ad aggravare il problema, le importazioni commerciali di prodotti freschi e proteine sono irregolari.<br><br>Il miglioramento complessivo dei tassi di malnutrizione è in gran parte attribuibile alla rapida espansione dei programmi di prevenzione nutrizionale, insieme al maggiore accesso alle cure per la malnutrizione grave e moderata. Questi progressi rimangono fortemente dipendenti da un’assistenza umanitaria costante e si sono verificati nonostante la persistente carenza di alimenti nutrienti, le ricorrenti epidemie, l’accesso limitato all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari e il quasi collasso dei mezzi di sussistenza. <strong>Si prevede che circa 74.000 bambini avranno ancora bisogno di cure per la malnutrizione acuta nel corso del prossimo anno,</strong> mentre circa 25.000 donne in gravidanza e in allattamento necessiteranno di sostegno nutrizionale nello stesso periodo.</p>","contentAccordion":"","colorTheme":"titolo-nero","marginTop":"default","marginBottom":"default"},{"__typename":"DatoCmsParagraph","id":"DatoCmsParagraph-N6vrXyNhS8OfUjQ9GM4IiQ-it","model":{"apiKey":"paragraph"},"subtitle":" Timidi segnali di ripresa agricola, ma l’accesso alla terra resta un ostacolo cruciale","content":"<p>Sebbene non sia ancora iniziata alcuna ripresa significativa dei mezzi di sussistenza o dell’attività economica in termini più ampi,<strong> vi sono primi segnali che la produzione alimentare locale</strong> possa essere ripristinata laddove agricoltori e<strong> allevatori siano in grado di accedere a terreni coltivabili,</strong> fattori di produzione agricoli, beni produttivi, assistenza veterinaria e altri servizi essenziali come l’energia per l’irrigazione. Ciò è già evidente nel settore dell’allevamento, dove il numero di ovini è aumentato del 33% nelle aree in cui il sostegno è stato costante. Le comunità stanno dimostrando una notevole intraprendenza nel riavviare attività economiche su piccola scala ovunque le condizioni lo consentano.<br><br>Tuttavia, ciò <strong>può avere un effetto limitato se non vengono rimosse le restrizioni su ciò che entra nella Striscia</strong>. <strong>Oltre il 70% dei terreni coltivabili di Gaza è inaccessibile,</strong> rendendoli inutilizzabili a prescindere dai danni subiti o dall’accesso ai fattori di produzione, e solo il 3% è attualmente utilizzabile. La ripresa non può avvenire su larga scala finché questi terreni rimangono inaccessibili e finché permangono restrizioni alle importazioni commerciali e alle consegne umanitarie di fattori di produzione agricoli. Ciò include l’importazione di fattori di produzione agricoli non a duplice uso, quali sementi, fertilizzanti organici, uova fecondate e piccoli animali, sia per gli operatori commerciali che per quelli umanitari. Anche l’accesso via mare rimane vietato, limitando la capacità delle persone di produrre cibo, guadagnare un reddito e ricostruire le proprie vite.<br><br>La FAO, l’UNICEF e il WFP sottolineano che <strong>una pace duratura, la sicurezza e la protezione sono essenziali per consentire alle persone di tornare alle proprie fattorie</strong>, alle proprie attività commerciali e alle proprie comunità e di iniziare a ricostruire le proprie vite. Anche il flusso costante di aiuti umanitari salvavita lungo tutti i corridoi che passano per la Giordania, Israele ed Egitto, e attraverso i valichi di frontiera a nord e a sud, è fondamentale per la ripresa a Gaza. Le agenzie chiedono inoltre<br><br>la fornitura immediata di materiali per la costruzione di rifugi, carburante, gas da cucina e mezzi di produzione agricoli attraverso il settore privato, nonché l’ampliamento dell’accesso commerciale per consentire ai mercati di riprendersi e stabilizzarsi. Le agenzie sottolineano che il ripristino dei sistemi idrici, igienico-sanitari e sanitari è fondamentale per garantire la ripresa; in caso contrario, le epidemie rischiano di vanificare i progressi ottenuti in materia di nutrizione</p>","contentAccordion":"","colorTheme":"titolo-nero","marginTop":"default","marginBottom":"default"},{"__typename":"DatoCmsParagraph","id":"DatoCmsParagraph-PG3byJbHS9aq-FLSBfCliw-it","model":{"apiKey":"paragraph"},"subtitle":"FAO, UNICEF e WFP: servono fondi urgenti per sostenere la ripresa di Gaza","content":"<p>Le agenzie lanciano<strong> un appello alla comunità internazionale affinché aumenti i finanziamenti flessibili e predeterminati per l’assistenza alimentare e nutrizionale</strong>, la produzione agricola, l’assistenza sanitaria, i servizi idrici e igienico-sanitari e i programmi di recupero dei mezzi di sussistenza. Poiché gli attuali finanziamenti delle agenzie per la Palestina si stanno rapidamente esaurendo, la mancata mobilitazione di risorse aggiuntive rischia di vanificare i progressi conquistati a fatica e di mettere ulteriormente a rischio la vita di 2,1 milioni di persone a Gaza.<br><br>“<em>La sicurezza alimentare a Gaza non potrà migliorare finché non riprenderà la produzione alimentare locale e gli agricoltori, i pastori, i pescatori e gli altri produttori non potranno ricostruire i propri mezzi di sussistenza</em>”, ha affermato il Direttore Generale della FAO <strong>QU Dongyu</strong>. “<em>I produttori hanno bisogno di poter accedere ai terreni agricoli e al mare, nonché a varietà di sementi, attrezzi, foraggi per il bestiame e altri fattori di produzione agricoli, oltre che a un supporto tecnico. Le restrizioni sulle importazioni agricole e sugli aiuti umanitari devono essere revocate. Senza questi elementi essenziali, la produzione alimentare e la sicurezza alimentare rimarranno una situazione critica\"</em>.<br><br><em>\"La malnutrizione acuta è diminuita, ma molti bambini continuano a soffrire la fame e alcuni potrebbero non riprendersi mai completamente dalla prolungata mancanza di un’alimentazione adeguata\"</em>, ha affermato la Direttrice Generale dell’UNICEF <strong>Catherine Russell</strong>. \"<em>Questi progressi dimostrano che, quando l’accesso umanitario migliora e gli aiuti riescono ad arrivare, è possibile salvare i bambini dal peggio. Tuttavia, tutto questo dipende da un programma di alimentazione supplementare che non raggiunge tutti i bambini e i cui finanziamenti stanno per esaurirsi. Senza un accesso e un sostegno finanziario costanti, questi risultati potrebbero andare persi nel giro di pochi mesi\"</em>.<br><br>\"<em>Si registrano progressi in materia di sicurezza alimentare a Gaza, ma sono fragili e possono facilmente essere inverti\"</em>, ha affermato<strong> Carl Skau</strong>, direttore esecutivo ad interim del WFP. \"<em>La situazione umanitaria complessiva rimane drammatica: le famiglie non dispongono di acqua, servizi igienico-sanitari e medicinali. Abbiamo bisogno di accesso, finanziamenti e stabilità costanti affinché la popolazione di Gaza possa iniziare a riprendersi\".</em></p>","contentAccordion":"","colorTheme":"titolo-nero","marginTop":"default","marginBottom":"default"}],"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-dWpRv0yeQQaKw3Lp93OB9w-it","name":"Stato di Palestina","slug":"palestina","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-5160816-it","name":"Emergenze","slug":"emergenze"}},"format":{"name":"Comunicati stampa","slug":"comunicati-stampa","id":"DatoCmsFormatNews-5156417-it"},"model":{"apiKey":"news","name":"News"},"coverImage":{"alt":"Saja Khas con sua figlia ricevono supporto alimentare rafforzato durante la distribuzione HEP dell'UNICEF a Gaza. 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